IL CASO DI PARTINICO E LA NARRAZIONE TOSSICA DEL FEMMINICIDIO

articolo pubblicato su LetteraDonna/Elle. È arrivato il padre di Antonino Borgia a spiegarci il femminicidio con cui il figlio ha accoltellato, bastonato e sgozzato la sua amante, Ana Maria Di Piazza, incinta di tre mesi. Ha rilasciato una video intervista in cui, dopo aver essersi scusato con la famiglia della vittima, ci sciorina il suo «MA». «…Ma le incitazioni che oggi le donne hanno con la loro parità, che è cosa giusta che sia, qualche volta si permettono di dire delle cose, incitare, riscattare, volere, pretendere e sopprimere di un modo che la persona va fuori di cervello». Dunque siamo alle solite, gli uomini uccidono non perchè sono violenti e prevaricatori, egoisti e crudeli e senza scrupoli, ma perchè le … Continued

IL 25 NOVEMBRE E LA VIOLENZA SUI NUOVI MEDIA

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articolo pubblicato su LetteraDonna/Elle. Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne. Contro il femminicidio, in un Paese che ogni anno fa la conta di tutte le donne uccise da uomini con cui erano, o erano state, in relazione. Possiamo immaginarle tutte insieme, distese sui lettini dell’obitorio, in una lunga fila di morti annunciate, perchè la violenza segue il suo copione, uguale nella sostanza anche in storie tra loro diverse. Perché sulle donne ci si deve vendicare, perchè delle donne ci si deve liberare quando diventano scomode. Come ha fatto pochi giorni fa Antonino Borgia, 51, imprenditore, sposato, che ha ucciso la sua amante, Ana Maria Lacramioara Di Piazza, 30 … Continued

SE IL CARCERE È UN FREEZER CHE CI RESTITUISCE UOMINI VIOLENTI.

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articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Mohamed Safi, 36 anni, a Torino ha cercato di uccidere la fidanzata sgozzandola con il vetro di una bottiglia rotta. L’ha salvata la sciarpa, che ha attutito il taglio. Poco ci importa di come si sono conosciuti e come è scoccata la scintilla, come riporta un giornalismo che si potrebbe definire «noioso» se non stessimo parlando di femminicidio. Ci importa sapere che Safi – che dopo l’aggressione ha tentato il suicidio – stava scontando presso il carcere Le Molinette di Torino una pena di 12 anni per aver ucciso nel 2008 a Bergamo Alessandra Mainolfi, 21 anni, la fidanzata dell’epoca, e che nonostante ciò aveva il permesso di lavorare all’esterno del carcere come … Continued

A BRUNO VESPA: QUANDO SI PARLA DI FEMMINICIDIO LA BUONA FEDE NON BASTA

articolo pubblicato su La27esimaora/Corriere della Sera. Caro Vespa, guardi che gli indignati siamo noi, spettatori nostro malgrado di una malatelevisione che mai avremmo voluto vedere, soprattutto nel servizio pubblico.Ho visto la puntata del 24 settembre in cui lei ha cercato di mettere una toppa alla vicenda dell’intervista alla signora Lucia Panigalli, intervista che aveva suscitato critiche e proteste dal mondo del giornalismo, da movimenti e associazioni femministe e dalla rete dei centri antiviolenza. Proteste per le quali lei si era definito indignato, portando a suo favore i ringraziamenti dell’avvocato della signora, sostegno da cui Lucia Panigalli si è dissociata dichiarandosi offesa dalle parole e i toni dell’intervista. Fin da subito … Continued