NIENTE PAURA!

postato in: giovani, pedofilia | 0

A Torino una ragazza di 15 anni è stata adescata su Facebook (qui l’articolo del Corriere) e costretta ad inviare filmati hot. Tutto è iniziato con una foto in chat, poi il primo ricatto, poi un incubo. Un incubo perchè hai paura, ti vergogni dei tuoi amici, non hai il coraggio di dirlo ai tuoi. E può andare solo sempre peggio! Marco, 38 anni, nel libro Non lo faccio più racconta perchè gli piacevano le ragazzine, quelle acqua e sapone, quelle sulle quali esercitare il controllo. Anche la ragazza su cui ha fatto violenza aveva 15 anni. Anche lei aveva paura di dire ai suoi cosa le era accaduto. Lo ha … Continua

il femminicidio accanto

postato in: femminicidio | 0

ci scrive Petra Crociati, 24 anni, proprio da Budrio, dove ieri sera una donna di 31 anni è stata uccisa in casa, da suo marito. “Tra pochi minuti uscirò e andrò a votare, per la prima volta nella mia vita in un Comune diverso da quello in cui sono cresciuta per 24 anni. Ho una scheda elettorale nuova di zecca e mi sembra di essere ritornata neodiciottenne: forse anche per questo oggi, nonostante tutto, sono ancora una volta emozionata di poter esercitare il mio diritto di donna ed esprimere le mie opinioni politiche. Andrò a votare a piedi, con addosso i moonboot, per godermi il mezzo metro di neve che … Continua

ma che vuol dire?

post di Beatrice, 21 anni Domenica ho visto un post su facebook, e mi si è smosso qualcosa nelle viscere (in senso negativo). Forse non si dovrebbe dare troppo peso alle mille cose che si leggono su FB, ma proprio quando ho riflettuto sul fatto che le leggono chissà quanti, mi sono chiesta “Ma che ###### vuol dire?” “Ridate la femminilità alle ragazze, ridategli la timidezza e portatevi via quell’odiosa sfacciataggine. Ridate la femminilità alle ragazze, insieme alle belle parole e ai bei comportamenti. Ridategli l’educazione e la delicatezza. Coprite le loro parti scoperte, ridando loro la dignità e la purezza di un viso arrossato, non da un chilo di … Continua

dalla Bosnia Erzegovina a One billion rising, passando per Sanremo

postato in: comunicazione, stupro, video | 5

Il documentario di Amnesty International, “Still on the Frontline”  racconta delle donne che in Bosnia-Erzegovina sono state vittime di stupri di guerra. La guerra è finita nel 1995, eppure le donne reclamano ancora il riconoscimento delle violenze subite. Dice Amnesty International “La violenza di genere non ha inizio quando la guerra ha inizio, non finisce quando la guerra finisce”. Bisogna sforzarsi di immaginarli questi anni, fatti di mesi e giorni che passano uno dopo l’altro mentre prende forma un nuovo nemico, il silenzio. Un silenzio che giorno dopo giorno cerca di zittire donne ostinate e disobbedienti. Le istituzioni vogliono che dimentichino, le loro famiglie vogliono che dimentichino, i loro uomini vogliono … Continua

1 42 43 44 45 46 47 48 55