Giro Girotondo

Oggi esce il mio nuovo libricino per l’infanzia 3-6 anni, con il patrocinio di Amnesty International Italia, pensato per prevenire il bullismo fin dalla tenera età. «Amnesty International Italia sostiene Giro Girotondo per la sua capacità di celebrare, con tenerezza e umorismo, i temi della diversità, dell’empatia e dell’inclusione. Le parole di Cristina Obber accompagnate dalle bellissime illustrazioni di Silvia Vinciguerra riescono a mettere in luce i valori fondamentali dei diritti umani come il rispetto delle diversità, l’amicizia e la cooperazione, incoraggiando i più piccoli a essere orgogliosi di come sono, ognuno unico e speciale con le proprie caratteristiche e abilità»

IL SILENZIO PRE-VOTO SUL DDL PILLON

articolo che ho pubblicato su La 27ora del Corriere della sera. È calato un silenzio tombale sul ddl Pillon, e non perché sia stato archiviato come falsamente annunciato, ma semplicemente perché è meglio stare zitti per non perdere voti. Mentre a fine marzo, in concomitanza con il congresso mondiale della famiglia non si parlava d’altro che di Medioevo, in prossimità delle elezioni i rappresentanti di governo devono essersi accordati per fare finta che il disegno di legge Pillon non esista, non sia lì, insieme ad altri disegni con obiettivi analoghi, in attesa di riaprire la discussione dal 27 maggio.  Ad aprile Spadafora ha dichiarato il ddl Pillon archiviato, ma le smentite … Continued

CHIAMATE LA PEDOFILIA CON IL SUO NOME

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Venerdì 22 febbraio il quotidiano Il Tirreno pubblica la notizia di un coach di pallavolo condannato a due anni e dieci mesi per essere stato sorpreso in auto mentre baciava una 15enne del suo team di pallavolo. «Un singolo episodio», che all’uomo ha rovinato la vita, sente il bisogno di tranquillizzarci il giornalista. «Un bacio proibito e la vita si frantuma in mille pezzi, dalla famiglia al lavoro», comincia così una narrazione che ci parla di «una debolezza», di «una scappatella» per cui l’uomo oltre ad aver perso il lavoro è stato lasciato dalla moglie. Parla di un uomo che «non ha saputo resistere», perché Eva è sempre pronta a tentarci, … Continued

DIECI ANNI SENZA FEDERICO BARAKAT

Articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Era un pomeriggio di febbraio. L’educatore che aveva in custodia Federico per garantire gli incontri con il padre era andato a prenderlo a scuola, per poi portarlo nella sede dell’Asl preposta. Il padre, presentatosi armato di pistola e coltello, con una scusa fece allontanare l’educatore e poi si scagliò con violenza sul figlio, prima di togliersi la vita. Aveva otto anni Federico Barakat, e morì dopo 50 minuti di agonia: come chiarì l’autopsia, gli spari lo colpirono di striscio, mentre gli furono fatali due coltellate all’addome. Altre lo ferirono sulle braccia: lottò per difendersi, lasciato solo con quel padre di cui aveva paura. MESSO IN PERICOLO DALL’ALIENAZIONE GENITORIALE Era … Continued