IMMACOLATA STABILE AVEVA DENUNCIATO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Ancora un femminicidio. È successo nella notte tra il 22 e il 23 luglio in provincia di Caserta, dove un uomo ha strangolato a mani nude la moglie Immacolata Stabile, che aveva da poco ritirato una denuncia per maltrattamenti. Per poi togliersi la vita. Poche ore dopo su una testata online di San Nicandro Garganico è uscito un articolo che ricorda l’omicidio di Maria Daniele proprio nella cittadina pugliese. Aveva 36 anni quando nel 2007 è stata uccisa dal marito, dopo numerose segnalazioni e interventi dei carabinieri per maltrattamenti e stalking. A raccontare la storia è stata la figlia, la 16enne G.P. che all’epoca … Continua

Il M5S CHIARISCA LE SUE POSIZIONI SUI DIRITTI CIVILI E DELLE DONNE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Vincenzo Spadafora al Pride di Pompei ha detto: «Sono qui per ribadire come sottosegretario con delega alle Pari opportunità che il nostro Paese non può fare passi indietro sui temi dei diritti civili». «Credo che il ministro Fontana sia una persona con cui si potrà dialogare anche su questi temi nell’interesse di tutti i cittadini», ha aggiunto. A queste parole il ministro Fontana ha precisato in un post su Facebook che Spadafora ha parlato a titolo personale e non a nome del governo, affermazione ribadita anche da Matteo Salvini. Una smentita gravissima che delegittima Spadafora nel suo ruolo istituzionale alle Pari opportunità e rimarca … Continua

CONTRO L’INTEGRALISMO SERVE UNA CAMPAGNA COLLETTIVA

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Dopo l’appello della Rete Rebel Network alla sindaca Virginia Raggi si sta valutando la rimozione dei cartelloni giganti esposti a Roma con la scritta «L’aborto è la prima causa di femminicidio» con cui il gruppo integralista conservatore CitizenGo ha strumentalizzato senza pudore il femminicidio per i propri fini propagandistici. Impegnati da anni in campagne contro le donne che negano il diritto di interrompere una gravidanza in sicurezza, nel rispetto del diritto alla salute sancito dalla legge 194, hanno agito senza rispetto per le donne morte di femminicidio, per i loro figli orfani e i loro cari. Nelle loro ‘spiegazioni’ hanno accomunato l’interruzione volontaria di gravidanza … Continua

8 MARZO, GIÙ LE MANI – ANCHE – DALLE BAMBINE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. È l’8 marzo 2018 e le donne continuano a morire di femminicidio. Si è appena chiusa una campagna elettorale in cui nessun leader si è assunto un impegno serio in tema di violenza contro le donne, nessuno ha dichiarato che una volta al governo avrebbe applicato la Convenzione di Istanbul, il documento dove tutto ciò che c’è da fare è scritto chiaramente, in attesa di buona volontà e finanziamenti. Neppure la morte di due bambine uccise da un padre violento ha scosso le coscienze di partito, nessuno ha chiesto ufficialmente conto del loro operato ai vertici delle forze dell’ordine, palesemente responsabili ancora una volta … Continua

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