QUANDO GLI ADOLESCENTI CI SORPRENDONO

Articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Su 111 questionari distribuiti alla fine di un mio intervento formativo sulla violenza di genere a Feltre (provincia di Belluno) che riuniva diverse classi di diversi istituti scolastici superiori, alla domanda «Come ti sei sentito durante l’incontro?» il 64% dei/delle presenti (equamente suddivisi tra maschi e femmine) ha risposto «illuminato» o «sorpreso», e il restante 34% ha in prevalenza manifestato preoccupazione e rabbia di fronte a quanto esposto. Soltanto il 2% si è detto «annoiato». Il 97% ha ritenuto l’incontro «molto interessante» o «interessante». Del rimanente 3% soltanto in due lo hanno ritenuto «per niente interessante» e sono probabilmente gli stessi che si sono … Continua

CONTRO L’INTEGRALISMO SERVE UNA CAMPAGNA COLLETTIVA

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Dopo l’appello della Rete Rebel Network alla sindaca Virginia Raggi si sta valutando la rimozione dei cartelloni giganti esposti a Roma con la scritta «L’aborto è la prima causa di femminicidio» con cui il gruppo integralista conservatore CitizenGo ha strumentalizzato senza pudore il femminicidio per i propri fini propagandistici. Impegnati da anni in campagne contro le donne che negano il diritto di interrompere una gravidanza in sicurezza, nel rispetto del diritto alla salute sancito dalla legge 194, hanno agito senza rispetto per le donne morte di femminicidio, per i loro figli orfani e i loro cari. Nelle loro ‘spiegazioni’ hanno accomunato l’interruzione volontaria di gravidanza … Continua

FEMMINICIDIO (?) DI SANA CHEEMA

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Sana Cheema, 25 anni, di origine pakistana e residente da anni a Brescia, è morta in Pakistan. Non è chiaro se sia morta di infarto o se sia stata uccisa dai familiari, come si è letto inizialmente. Gli amici temono si tratti di femminicidio perchè Sana voleva tornare in Italia per sposare il fidanzato italiano contro la volontà dei suoi genitori. Questa vicenda di cui attendiamo approfondimenti, ha fatto riparlare del caso di Hina Saleem, la 19enne uccisa nel 2006 dal padre e sepolta in giardino per essersi sottratta alla volontà patriarcale, per aver scelto di seguire il suo desiderio di maggiore libertà. Hina … Continua

Vittime di bullismo: perché la gender education è necessaria

«Perché per colpa di un vaccino ho dovuto sempre lottare, oltre che con la mia malattia anche con la gente che, non può capire e quindi iniziano a chiamarti down, stupido, anoressico. Sono le parole di Michele, che si è ucciso perché «quando cresci e inizi ad avere dei sogni inizia un altro problema, quello di non riuscire ad accettarti». Un minuto di silenzio. Dove eravamo, che stavamo facendo mentre Michele soffriva un po’ ogni giorno fino a non farcela più? Di bullismo sono vittime tutti i giorni centinaia di ragazze e ragazzi che faticano ad accettarsi ed è paradossale che sia proprio la scuola il luogo dove tanta violenza … Continua

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