Una sentenza che fa male.

articolo pubblicato su La 27esima ora del Corriere della Sera. 16 anni per averla sgozzata, per averne occultato il corpo in una fossa di liquami, corpo ritrovato dopo venti giorni in avanzato stato di putrefazione, pieno di larve e vermi, riconoscibile soltanto da un piccolo tatuaggio e dei braccialetti. Si chiude così la sentenza di primo grado nel processo a Fabrizio Pasini, 50 anni, che nel luglio 2018 ha ucciso Manuela Bailo, la collega 35enne con cui da tre anni aveva una relazione extra coniugale. È stato concesso il rito abbreviato, inapplicabile per i femminicidi commessi dopo l’entrata in vigore della legge 19/2019, che ha comportato uno sconto di pena di 8 … Continued

IL SILENZIO PRE-VOTO SUL DDL PILLON

articolo che ho pubblicato su La 27ora del Corriere della sera. È calato un silenzio tombale sul ddl Pillon, e non perché sia stato archiviato come falsamente annunciato, ma semplicemente perché è meglio stare zitti per non perdere voti. Mentre a fine marzo, in concomitanza con il congresso mondiale della famiglia non si parlava d’altro che di Medioevo, in prossimità delle elezioni i rappresentanti di governo devono essersi accordati per fare finta che il disegno di legge Pillon non esista, non sia lì, insieme ad altri disegni con obiettivi analoghi, in attesa di riaprire la discussione dal 27 maggio.  Ad aprile Spadafora ha dichiarato il ddl Pillon archiviato, ma le smentite … Continued

«QUANDO MI DICEVA “PUTTANA IO TI UCCIDO”»: LA STORIA DI VIOLENZA DI GRAZIA BIONDI

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Sta zoccola, tu non devi parlare più. Mo’ ti do un cazzotto e ti sfondo, quando sto così ti devi stare zitta». «Puttana, tu devi buttare il sangue». Queste alcune delle frasi riportate nella sentenza del tribunale di Salerno nel processo contro un professionista denunciato dalla oramai ex moglie Grazia Biondi dopo nove anni di violenzapsicologica, fisica ed economica. E anche verbale, appunto. Una sentenza che ho voluto leggere per intero dopo la pubblicazione di un estratto in cui si definiva la condizione della vittima ‘meno drammatica’ in virtù del tenore di vita agiato durante la relazione. Una sentenza firmata da una giudice, una … Continued

ASIA ARGENTO E LA DOPPIA DISCRIMINAZIONE DI GENERE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle «Cari fratelli, care sorelle». Così Papa Francesco apre le sue omelie, con una predisposizione ad accogliere l’umanità senza distinzione di genere. Eppure per i fratelli, anche nella Chiesa, c’è, come sempre c’è stata, una inscalfibile predisposizione all’avere più a cuore il benessere degli uomini che delle donne. Basti pensare al veto sull’ingresso delle donne nella gerarchia ecclesiastica, o alla caccia alle streghe che in nome di Dio portò al rogo tante donne con quella modalità j’accuse mai sopita. Un esempio la figura di Maria Maddalena. Nel film Maria Maddalena uscito nel 2018 ci viene raccontata questa donna per ciò che probabilmente era, ribelle e … Continued