A BRUNO VESPA: QUANDO SI PARLA DI FEMMINICIDIO LA BUONA FEDE NON BASTA

articolo pubblicato su La27esimaora/Corriere della Sera. Caro Vespa, guardi che gli indignati siamo noi, spettatori nostro malgrado di una malatelevisione che mai avremmo voluto vedere, soprattutto nel servizio pubblico.Ho visto la puntata del 24 settembre in cui lei ha cercato di mettere una toppa alla vicenda dell’intervista alla signora Lucia Panigalli, intervista che aveva suscitato critiche e proteste dal mondo del giornalismo, da movimenti e associazioni femministe e dalla rete dei centri antiviolenza. Proteste per le quali lei si era definito indignato, portando a suo favore i ringraziamenti dell’avvocato della signora, sostegno da cui Lucia Panigalli si è dissociata dichiarandosi offesa dalle parole e i toni dell’intervista. Fin da subito … Continued

DIECI ANNI SENZA FEDERICO BARAKAT

Articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Era un pomeriggio di febbraio. L’educatore che aveva in custodia Federico per garantire gli incontri con il padre era andato a prenderlo a scuola, per poi portarlo nella sede dell’Asl preposta. Il padre, presentatosi armato di pistola e coltello, con una scusa fece allontanare l’educatore e poi si scagliò con violenza sul figlio, prima di togliersi la vita. Aveva otto anni Federico Barakat, e morì dopo 50 minuti di agonia: come chiarì l’autopsia, gli spari lo colpirono di striscio, mentre gli furono fatali due coltellate all’addome. Altre lo ferirono sulle braccia: lottò per difendersi, lasciato solo con quel padre di cui aveva paura. MESSO IN PERICOLO DALL’ALIENAZIONE GENITORIALE Era … Continued

ENNESIMA TRAGEDIA ANNUNCIATA

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle Curno, centro di 7500 abitanti in provincia di Bergamo, Arjoun Ezzedine, 35 anni, ha ucciso, accoltellandola al cuore, l’ex moglie Marisa Sartori, 25 anni. Oggi leggiamo di familiari costretti ad accompagnare Marisa al lavoro e ad andare a prenderla per farla sentire al sicuro, la madre ha dichiarato di averla accompagnata più volte dai carabinieri per chiedere provvedimenti restrittivi. Uno zio della giovane avrebbe detto: «Era da sapere che finiva così». Dietro ogni femminicidio ci sono segnali sottovalutati, fattori di rischio non considerati con la necessaria competenza.Continuiamo a dire le stesse cose, a sottolineare quanto il lavoro di prevenzione attraverso la formazione anche delle forze dell’ordine sia fondamentale per intervenire … Continued