CHIAMATE LA PEDOFILIA CON IL SUO NOME

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Venerdì 22 febbraio il quotidiano Il Tirreno pubblica la notizia di un coach di pallavolo condannato a due anni e dieci mesi per essere stato sorpreso in auto mentre baciava una 15enne del suo team di pallavolo. «Un singolo episodio», che all’uomo ha rovinato la vita, sente il bisogno di tranquillizzarci il giornalista. «Un bacio proibito e la vita si frantuma in mille pezzi, dalla famiglia al lavoro», comincia così una narrazione che ci parla di «una debolezza», di «una scappatella» per cui l’uomo oltre ad aver perso il lavoro è stato lasciato dalla moglie. Parla di un uomo che «non ha saputo resistere», perché Eva è sempre pronta a tentarci, … Continued

VIOLETA SENCHIU E IL GIORNALISMO

articolo pubblicato su LetteraDonna/Elle Ci hanno detto che Violeta Mihaela Senchiu è morta. È morta a 32 anni dopo una lunga agonia perchè il suo compagno, Gimino Chirichella, 48 anni, le ha dato fuoco in cucina. Ne sapremo poco di questa vicenda, lei è rumena, lui italiano, si sa che i media fanno le loro distinzioni nell’orientare il nostro interesse. Cercando notizie sono incappata ahimé su un articolo del quotidiano di Salerno e provincia, La città, che potremmo definire «indicatore» della percezione della violenza di genere che abbiamo nel nostro Paese anche per responsabilità di chi, dentro le redazioni fa informazione. SI PARLA DI «FOLLIA» E DI «PASSATO BURRASCOSO» Innanzitutto nel titolo si parla di «follia» ma non è emerso che Gimino … Continued

IL SILENZIO SUGLI STUPRI DELLE DONNE IN PROSTITUZIONE

articolo pubblicato su LetteraDonna/Elle. Milano, sono le 2.40 della notte tra il 15 e il 16 ottobre quando i carabinieri del Radiomobile notano un ragazzo che minaccia una donna in lacrime. Lui appena si accorge delle forze dell’ordine fugge. La donna, invece, si butta letteralmente sul cofano della macchina, un’estrema richiesta di aiuto: «Mi ha picchiata e violentata», singhiozza. Una storia che solitamente conquisterebbe le prime pagine dei quotidiani nazionali. Invece niente. Ne hanno dato notizia quelli locali e Il giornale. Sulle altre testate niente. Eppure il carnefice è è originario del Marocco e, probabilmente, minorenne (età supposta da un esame osseo visto che gli si attribuiscono diversi documenti di … Continued

MAILA BECCARELLO E LE ALTRE: IL GIORNALISMO INDULGENTE SUL FEMMINICIDIO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna Maila Beccarello è morta di botte. L’autopsia smentisce il marito. È stata devastata in ogni parte del corpo. Mentre sui media si respira quell’empatia verso i violenti che sposta il baricentro della verità. L’8 agosto a Cavarzere, in provincia di Padova, il 35 enne Natalino Boscolo Zemello uccide la moglie Maila Beccarello, di 37 anni. A distanza di due giorni il Corriere del Veneto con la firma di Alberto Zorzi ci dà notizie sulla vicenda dicendoci che dal carcere «il killer in lacrime»ripete di non aver ucciso la moglie, sostiene che è caduta in doccia mentre lui l’aiutava a pulire il sangue dovuto ‘soltanto’ … Continued