DI NUOVO MAMME (DELLE LORO NIPOTI)

  articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Sono quattro i figli che ha lasciato Antonietta di Nunno, uccisa a Segrate dal suo ex compagno con un colpo di pistola alla testa. Quattro bambini di cui qualcuno si dovrà prendere cura. Ma chi, e come? Ne ho parlato con Stefania, che a 59 anni si è improvvisamente ritrovata a dover fare da mamma alle sue nipotine perché il genero le ha ucciso la figlia e poi si è sucidato, come è accaduto a Segrate. DOMANDA: Quanti anni avevano le bambine al tempo della tragedia? RISPOSTA: La piccola aveva 18 mesi e la più grande quattro anni. Lui le ha accompagnate a … Continua

CARO KAMIKAZE, MIO FIGLIO È PIÙ LIBERO DI TE

Caro kamikaze, mio figlio compie 16 anni tra pochi giorni, ha proprio l’età dei tanti teenager che hai fatto saltare in aria al concerto di Manchester. Ti devi essere sentito proprio un gran figo mentre li immaginavi spappolarsi nell’aria per merito tuo, perché di merito ti hanno certamente parlato quelli che si sono presi quelle vite, e anche la tua, giusto? O forse eri terrorizzato ma da vigliacco fino in fondo hai avuto paura di tornare indietro. Mio figlio sta crescendo bene, sa stare al mondo. Ed è anche uno di quelli che a scuola o dopo l’allenamento sportivo contesta una battuta razzista, una battuta nei tuoi confronti, che per … Continua

dalla violenza ci si può salvare

  articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Di fronte ai femminicidi ci spaventa l’idea che molte vittime avessero denunciato violenze e minacce. Negli ultime settimane ha fatto parlare il caso siciliano di Lidia Vivoli, sopravvissuta ad un tentativo di femminicidio da parte del suo ex convivente che sta per uscire dal carcere: lei ora vive nel terrore di morire da qui a poco poiché lui l’aveva minacciata di vendicarsi. Partecipando in collegamento ad una delle trasmissioni che l’hanno ospitata per raccontare la sua storia ho avuto la netta sensazione che al pubblico a casa il messaggio che arrivasse prepotentemente fosse Se denunciate vi mettete in pericolo. Ricordo che durante un incontro … Continua

se l’urlo resta in gola

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Volevo uscire innocente, con l’avvocato abbiamo puntato a dire che lei era consenziente»: così mi ha detto Marco, 38 anni, in carcere per violenza sessualesu una 15enne. A Marco piacevano le ragazzine, le abbordava fuori da scuola, alla fermata del bus. «In tribunale l’ho vista dietro un vetro, piangeva. Mi dava rabbia che piangesse, in fondo era stata zitta, e il silenzio per me era un assenso». Ho pensato a Marco leggendo del processo di Torino in cui la donna che aveva denunciato gli abusi sessuali ha dichiarato: «Con le persone troppo forti io non… Io mi blocco», per motivare il fatto di non … Continua

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