NON SIETE PIU’ INTOCCABILI

Articolo che ho pubblicato su LetteraDonna di Elle. Ha 65 anni Biagio Adile, il ginecologo arrestato per aver stuprato una paziente di 28 anni a Palermo. Una prima violenza sessuale si è svolta nel suo studio a dicembre 2016. La ragazza non denuncia, non ne parla con nessuno. Ma Adile persevera e invita la ragazza a presentarsi presso un ambulatorio dell’ospedale Villa Sofia-Cervello di cui dirige l’unità di uroginecologia, dove un suo collega e amico le avrebbe fatto gratuitamente ecografia di cui necessitava. Temendo di subire una nuova violenza, la ragazza predispone il cellulare per filmare l’incontro e il secondo stupro, che come temeva, avviene. Anche in questa storia c’entra … Continua

LA MIA COLLEGA È TRANSGENDER

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Lo stereotipo che associa il transgenderismo alla prostituzione è ancora molto forte nel nostro Paese e lo sguardo quasi sempre voyeuristico, provinciale e volgare proposto dai media di certo non aiuta. Anche l’utilizzo dei termini è spesso confuso: capita ad esempio che, in riferimento alla stessa persona, sul giornale venga utilizzato sia l’articolo maschile che quello femminile. D’altronde è soltanto del 2015 la sentenza della Cassazione con cui la Rete Lenford(avvocatura per i diritti Lgbt) ha ottenuto il riconoscimento al diritto al cambio del sesso e del nome all’anagrafe senza l’imposizione della chirurgia. Una decisione che, di fatto, mette al centro innanzitutto il benessere … Continua

UN PD POCO FERTILE E TROPPO FERTILITY

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle «Lavoro, casa, mamme». Di questo si occuperà il Pd, ha detto Matteo Renzi all’assemblea del Pd post primarie 2017. Ma come? Anni di femminismo per vederci riconosciute come persone e adesso Renzi ci dice che siamo donne soprattutto se siamo mamme, o che le mamme sono donne di serie A e dei loro diritti chi governa si deve occupare. Mi dispiace amiche care che non avete figliato. Io ho due femmine e un maschio, ho dato il mio contributo alla patria e per il Pd di Renzi ho un posto in prima fila. Eppure anche le mie amiche che mamme non sono si vedono … Continua

perchè io valgo, prima e dopo lo shampoo

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Questa mattina ero dal fruttivendolo. Tra una cassetta di frutta e l’altra si parlava del femminicidio di Roma. Le solite frasi: «Ma un’altra!», «Ma quante!». E poi lo stupore: «Ma lui è un direttore di banca, vivevano vicino a piazza di Spagna!». Lo stupore deriva dal pregiudizio: quello secondo cui un direttore di banca (che, nello specifico, all’alba del Primo Maggio si è costituito per l’omicidio della compagna), deve essere per forza di cose una persona per bene, mica un disgraziato/ignorante da cui aspettarsi che perda la testa.   IL FEMMINICIDIO NON ARRETRA Ancora non è chiaro che il femminicidio è un delitto culturale, … Continua