quando il figlicidio è femminicidio

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Nel luglio 2013 Pasquale Iacovone, imbianchino di 42 anni della Valcamonica, soffocò i suoi due figli Davide e Andrea, di 9 e 12 anni, e poi diede loro fuoco. I bimbi vivevano con la madre e stavano trascorrendo due settimane con il padre, nonostante a carico di quest’ultimo ci fossero minacce alla ex moglie (agli atti risultano frasi in cui Iacovone le diceva o scriveva «L’unico modo per farti del male è fare del male ai tuoi figli», «Non li vedrai più», «Li ammazzo», «Se ti rivolgi ai carabinieri, ricordati che hai dei figli», «Me la prenderò con i tuoi figli, te la farò pagare» e denunce per stalking. Dieci, per … Continued

la sentenza dei Parioli difende la pedofilia

articolo che ho pubblicato su La 27esima ora del Corriere della Sera In questi giorni si parla molto della sentenza relativa al giro di prostituzione minorile ai Parioli. Ne ho parlato con la dottoressa Maria Squillace, responsabile del centro abuso su minori di Reggio Calabria, che in più di vent’anni di attività ha incontrato centinaia di bambini e adolescenti. Cosa pensa della sentenza che ha condannato l’adulto a donare alla ragazzina dei libri?  E’ grave che si affidi a lui un atto di rieducazione. Non c’è niente di più sbagliato. Stiamo giustificando l’abusante. E’ assurdo pensare di intervenire facendole fare cose che secondo noi sono risolutive. E davvero pensiamo che … Continued

25 novembre 2015: un immenso #nessunascusa

Credo dovremmo prendere spunto dalla manifestazione di Firenze  per tornare in piazza come il 13 febbraio 2011. Vorrei un 25 novembre con le piazze piene di donne e uomini che dicano a gran voce che per uno stupro non c’è #nessunascusa. Che siamo stanche ma anche stanchi di sentenze che ci umiliano, che riducono le donne a corpi a disposizione, colpevoli in quanto corpi, e a uomini in balia di istinti predatori senza la minima coscienza del valore dell’altro. Sono tre anni che vado nelle scuole a parlare di questo con i ragazzi e le ragazze, a cercare con loro di demolire gli stereotipi che ci ingabbiano tutte e tutti. … Continued

non buoni, ma giusti.

pubblicato in: comunicazione, legge | 0

Se in Lombardia scoppiasse una guerra cercherei di andarmene, per me stessa, per le mie figlie e mio figlio. Se temessi per la loro vita, se li vedessi in lacrime, affamati e stanchi, se la nostra casa fosse sotto le macerie, se la nostra realtà fosse in pochi mesi divenuta fame, e violenza, e stupri, o se questo non fosse ancora un presente ma il nostro orizzonte, farei qualsiasi cosa per andare il più lontano possibile. Mi aggrapperei a qualsiasi possibililtà di salvarmi, di proteggerli e non farli morire. Infilerei quattro cose in uno zaino, salirei su qualsiasi mezzo di fortuna ci potesse portare lontano da qui. Tutto fuorché restare a … Continued