Vittime di bullismo: perché la gender education è necessaria

«Perché per colpa di un vaccino ho dovuto sempre lottare, oltre che con la mia malattia anche con la gente che, non può capire e quindi iniziano a chiamarti down, stupido, anoressico. Sono le parole di Michele, che si è ucciso perché «quando cresci e inizi ad avere dei sogni inizia un altro problema, quello di non riuscire ad accettarti». Un minuto di silenzio. Dove eravamo, che stavamo facendo mentre Michele soffriva un po’ ogni giorno fino a non farcela più? Di bullismo sono vittime tutti i giorni centinaia di ragazze e ragazzi che faticano ad accettarsi ed è paradossale che sia proprio la scuola il luogo dove tanta violenza … Continua

5 minuti

Nella scuola, il luogo che più di ogni altro dovrebbe accompagnarci in un percorso di crescita nel rispetto reciproco, nel riconoscimento del valore che ognuno di noi porta con sè, nella consapevolezza di cosa significhi diventare cittadini e cittadine, si consumano spesso violenze e solitudini. Vogliamo imparare la matematica e la storia, ma anche ad elaborare i nostri sentimenti e le nostre paure, a confrontarci, a guardarci, per capire che in fondo ci assomigliamo molto di più di quel che pensiamo. Una delle modalità migliori per farlo è il teatro.  Vi invito a dedicare 5 minuti a questo bellissimo progetto contro il bullismo, tratto dal mio libro L’altra parte di me, … Continua

QUEL «FINOCCHIO» DI MATEMATICA

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Dopo la pubblicazione dell’articolo sul bullismo ai danni dei prof, tra gli insegnantiche mi hanno scritto c’è Francesco, omosessuale, che insegna matematica in un liceo del Nord Italia e ha fatto coming out anche a scuola. È di ruolo da tre anni e adora il suo lavoro, nonostante tutto. Nonostante sia stato vittima di due episodi di bullismo molto gravi, uno da parte di un’alunna, l’altro da parte di un gruppo di mamme su Whatsapp. Andiamo con ordine. Francesco doveva fare una supplenza in una classe prima per sostituire una collega. A metà lezione ha concesso agli studenti di ripassare storia per l’ora successiva. … Continua

Se il Gender distrae anche il Papa

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Febbraio 2017: quattro anni di carcere a Paolo Malini, educatore e componente del consiglio pastorale dell’oratorio salesiano di Arese (Milano) per stupro su un 15enne; un anno e cinque mesi per adescamento di minore e possesso di materiale pornografico a don Nicolò Migliorini, – con il quale il 15enne si confidò durante il centro estivo dei salesiani e che, anziché intervenire contro lo stupratore, convinse il ragazzino a minimizzare e lo coinvolse in uno scambio di foto intime condivise anche con altri adulti. L’Ordine dei Salesiani risarcirà il ragazzino con 230.000 euro. Fine della storia. Non dal punto di vista giudiziario (è sentenza di primo grado, con rito abbreviato), … Continua

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