non in mio nome

pubblicato in: omofobia, omosessualità | 0

In questo blog si parla di violenza e di amore. A Milano oggi ci sarà un convegno dal titolo “difendere la famiglia per difendere la comunità”. In questo contesto si finge di parlare d’amore, con parole e toni molto violenti. In questo contesto si maschera l’intolleranza con la protezione. E’ la forma di omofobia più subdola, perchè nemmeno dichiarata, subdola e potente. E’ facile dissociarsi da chi si dichiara omofobo, più difficile dissociarsi da chi fa propaganda contro l’omosessualità dicendoti che vuole difendere la famiglia tradizionale, la comunità, tu. Ma comunità non vuol dire cittadinanza, l’omosessualità non minaccia la famiglia, non minaccia i cittadini, non minaccia te. Non minaccia me. L’amore degli altri … Continued

MI PIACE LA MIA FAMIGLIA, E NON HO PAURA.

articolo che ho pubblicato su La 27esima ora del Corriere della Sera.   Agli organizzatori del convegno «Difendere la famiglia per difendere la comunità»   La mia famiglia è composta da me, mio marito, due figlie e un figlio. E’ il mio nido; si viene, si va, e lì si ritorna. Vorrei che per tutti la famiglia fosse un luogo così, un luogo di condivisone e rispetto. Mi piace la mia famiglia, e non ho paura. Non ho paura di famiglie più grandi o più piccole delle mie, non ho paura di famiglie con figli unici, o senza figli, non ho paura di famiglie con un solo genitore o dove … Continued

la scuola che ci piace

Pubblico per intero, compresi i complimenti per me, ma vi invito, soprattutto se siete prof, a riconoscere quanto sia importante parlare di omosessualità nelle scuole partendo -anche- da una storia d’amore che senza negare le difficoltà regala la conoscenza di una felicità possibile.  Abbiamo letto questo libro quasi per caso. Per caso no, a dire il vero, perché circa un mese fa abbiamo avuto il piacere e l’onore di incontrare Cristina Obber a Bassano, alla presentazione de “L’altra parte di me”. E ci è piaciuta subito. Una donna con la “d” maiuscola, tanto minuta quanto grande per come dice quello che in tanti vorremmo dire, per i suoi toni mai eccessivi, ma … Continued

fuori posto

Una richiesta di amicizia, un messaggio. E’ una ragazza che mi sta parlando di sè, del SUO sentirsi Fuori posto. L’emozione è forte. Le ho chiesto di poter pubblicare il suo messaggio (anche se in forma anonima non condivido mai l’intimità) perchè nelle sue parole credo ci siano le parole di tutt* quell* che faticano perchè Qualcun’ altro li fa sentire Fuori posto: Ciao Cristina! Grazie per l’amicizia scusami se ti dò del “tu” per questo messaggio, non sono riuscita a trovare le parole giuste usando il “lei”. Io sono XXXXX, ho 20 anni e vengo da XXXXX. Ti scrivo per dirti che oggi ho finito di leggere il tuo libro e mi … Continued