#hermanaYoSìtecreo

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Se non ci sono tracce di violenza, lo stupro di gruppo è solo «un abuso» e non un’aggressione sessuale: lo hanno sancito i giudici del tribunale di Navarra il 26 aprile riguardo al caso del branco della festa di San Fermin di Pamplona, che nel 2016 aveva scioccato la Spagna. Scatenando una bufera. La Spagna, due anni dopo, dopo questa sentenza è di nuovo sotto choc: decine di militanti femministe hanno protestato davanti al tribunale gridando «Vergogna», «Non è abuso, è stupro». L’ hastag #Yotecreohermana, ‘Io ti credo sorella’, ci dice questo: che dobbiamo credere a chi denuncia, e semmai vederci dimostare il contrario. … Continua

BELLOMO, parliamo della domanda

L’ex Consigliere di Stato Francesco Bellomo e il suo collaboratore Davide Nalin sono stati rinviati a giudizio dalla procura di Piacenza. Il reato contestato è stalking e lesionipersonali gravi. L’accusa di una corsista della Scuola di formazione giuridica ‘Diritto e scienza‘ (che prepara al concorso in magistratura) diretta da Bellomo ha trovato, infatti, riscontri nelle deposizioni di altre studentesse che per accedere alle borse di studio dovevano sottostare al suo controllo: Bellomo imponeva loro come vestirsi, come truccarsi, si intrometteva nella loro vita privata, in particolare nella sfera sentimentale, le sottometteva a una violenzapsicologica continua e sempre più umiliante e invalidante. La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura aveva, … Continua

LATINA: È FIGLICIDIO, PUNTO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Luigi Capasso, 44 anni, carabiniere, ha ucciso le sue figlie di 8 e 14 anni nel sonno, pocodopo aver sparato tre colpi di pistola alla ex moglie Antonietta Gargiulo, 39 anni, trasportata in codice rosso all’ ospedale San Camillo di Roma. Dopo nove lunghissime ore in cui forze dell’ordine, amici e familiari hanno cercato di convincerlo a consegnarsi, Capasso si è suicidato. «Si racconta fosse legatissimo alle figlie», si legge su RaiNews in un articolo non firmato. Da Latina però Valentina Pappacena, presidente dell’associazione Valore Donna, racconta invece che le figlie ne avessero paura e che si vedessero durante incontri protetti, che Capasso fosse … Continua

«PROSTITUTA A 9 ANNI»: L’ANSA E IL TITOLO INDEGNO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. AGGIORNAMENTO. Comunico che il capo redattore centrale dell’Ansa, Massimo Sebastiani, a cui ho inviato il pezzo, mi ha risposto scusandosi per l’accaduto e comunicandomi che la redazione ha già provveduto alla modifica del titolo. Questo ci dimostra quanto sia importante la critica costruttiva. E quanto intelligenza e sensibilità insieme, permettano, laddove per la fretta si sbagli, di non considerare la propria buona fede una giustificazione ma di attivarsi per rimediare. Titolo Ansa del 19 febbraio: «Prostituta a 9 anni. Arrestati i genitori». Manca una «i», perchè una bambina può al massimo essere prostituìta, subisce una scelta altrui. Non sceglie lei di fare la prostituta. … Continua

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