ulech / troia

Amani El Nasif e io abbiamo partecipato a Torino all’incontro Potere alla parola, pensato e realizzato da Se non ora quando Torino e Amnesty International,  condotto da Loredana Lipperini. Abbiamo scelto una doppia parola, Ulech, come dicevano ad Amani in quel villaggio, in Siria, e Troia, come diciamo in Italia. In questi mesi ho incontrato tanti ragazzi e tante ragazze nelle scuole, e Troia è ahinoi una parola che ricorre nel linguaggio quotidiano e inconsapevole che minimizza e sottovaluta il male che può fare la violenza verbale. Che non è lontana come spesso si pensa dalla violenza dello stupro e del femminicidio. Troia fa male. Fa male a tutte le donne, fa male alle … Continued

un regalo per tutte/i noi

pubblicato in: poesia, scuola, stereotipi di genere | 2

Dopo un incontro in un liceo vicino a Bergamo, Tiziana, 17 anni, ci invia questo suo regalo, che pubblico con gioia, come augurio di Buona Pasqua e Buona Primavera. Cara Cristina, vorrei scrivere sul tuo blog, perché altre ragazze lo leggessero, una poesia di Eve Ensler, l’autrice dei “Monologhi della Vagina” e fondatrice di One Billion Rising, tratta dal suo splendido libro “Io sono Emozione”. Quel libro ha veramente cambiato il mio modo di vedere le cose, mi ha aiutata a non sentirmi sola e diversa. “Io sono Emozione” è una raccolta di monologhi e poesie che raccontano storie ed esperienze di ragazze provenienti da ogni parte del mondo: c’è l’operaia … Continued

ma cos’è il consenso?

pubblicato in: comunicazione, giovani, scuola, stupro | 2

Tiziana, 17 anni, ci segnala questo articolo che arriva dall’America, Ohio: “Se vogliamo prevenire gli adolescenti dall’essere stupratori, non possiamo più a lungo presumere che sappiano come. Dobbiamo     parlarne. Questa non è più un’opzione. Non è più abbastanza parlare ai nostri ragazzi dei meccanismi del sesso, probabilmente non lo è   stato mai.  Dobbiamo parlare del consenso, di cosa significa e di come essere certi di averlo. Dobbiamo insegnare chiaramente e con forza che, come dice Dianna E. Anderson, il consenso è un “sì” entusiasta ed    inequivocabile“. Ecco l’articolo da Lunanuvola’s blog.