perchè io valgo, prima e dopo lo shampoo

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Questa mattina ero dal fruttivendolo. Tra una cassetta di frutta e l’altra si parlava del femminicidio di Roma. Le solite frasi: «Ma un’altra!», «Ma quante!». E poi lo stupore: «Ma lui è un direttore di banca, vivevano vicino a piazza di Spagna!». Lo stupore deriva dal pregiudizio: quello secondo cui un direttore di banca (che, nello specifico, all’alba del Primo Maggio si è costituito per l’omicidio della compagna), deve essere per forza di cose una persona per bene, mica un disgraziato/ignorante da cui aspettarsi che perda la testa.   IL FEMMINICIDIO NON ARRETRA Ancora non è chiaro che il femminicidio è un delitto culturale, … Continua

E’ stupro? Ma è mio marito!

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Rosa aveva 14 anni quando un amico del fratello, un ventenne, la chiese come fidanzata e a nessuno sembrò strano. Lei dissesì per scherzo e si ritrovò impegnata senza nemmeno rendersene conto. Quando il ragazzo si presentò al padre per la richiesta formale Rosa continuò a lavare i piatti, senza voltarsi e piangendo di rabbia, senza trovare il coraggio di obiettare. Le avevano detto che era fortunata ad avere un fidanzato educato, onesto e lavoratore. E in quel piccolo paese della Calabria una volta ufficializzato il fidanzamento, tirarsi indietro avrebbe significato essere additata come una poco di buono. Non è una storia di fine … Continua

la sentenza dei Parioli difende la pedofilia

articolo che ho pubblicato su La 27esima ora del Corriere della Sera In questi giorni si parla molto della sentenza relativa al giro di prostituzione minorile ai Parioli. Ne ho parlato con la dottoressa Maria Squillace, responsabile del centro abuso su minori di Reggio Calabria, che in più di vent’anni di attività ha incontrato centinaia di bambini e adolescenti. Cosa pensa della sentenza che ha condannato l’adulto a donare alla ragazzina dei libri?  E’ grave che si affidi a lui un atto di rieducazione. Non c’è niente di più sbagliato. Stiamo giustificando l’abusante. E’ assurdo pensare di intervenire facendole fare cose che secondo noi sono risolutive. E davvero pensiamo che … Continua

ho 80 anni e ti lascio

Articolo che ho pubblicato su La 27esima ora del Corriere della Sera Maria vive in una piccola città del nord Italia. Sei mesi fa ha lasciato suo marito, dopo 27 anni di matrimonio.  Una storia d’amore nata in età matura quella tra Maria e l’ uomo che durante tutta l’intervista lei chiama «questa persona», come a voler (man)tenere le distanze, ribadire la fine di ogni intimità. -Come mai l’ha lasciato? «Perché ero diventata la donna di servizio, erano 20 anni che dormivamo in camere separate e mi chiudevo a chiave». -Come mai chiudeva la porta a chiave? «Perché avevo timore di questa persona, capivo che era diventato cattivo nei miei confronti e … Continua

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