perchè io valgo, prima e dopo lo shampoo

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Questa mattina ero dal fruttivendolo. Tra una cassetta di frutta e l’altra si parlava del femminicidio di Roma. Le solite frasi: «Ma un’altra!», «Ma quante!». E poi lo stupore: «Ma lui è un direttore di banca, vivevano vicino a piazza di Spagna!». Lo stupore deriva dal pregiudizio: quello secondo cui un direttore di banca (che, nello specifico, all’alba del Primo Maggio si è costituito per l’omicidio della compagna), deve essere per forza di cose una persona per bene, mica un disgraziato/ignorante da cui aspettarsi che perda la testa.   IL FEMMINICIDIO NON ARRETRA Ancora non è chiaro che il femminicidio è un delitto culturale, … Continua

E’ stupro? Ma è mio marito!

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Rosa aveva 14 anni quando un amico del fratello, un ventenne, la chiese come fidanzata e a nessuno sembrò strano. Lei dissesì per scherzo e si ritrovò impegnata senza nemmeno rendersene conto. Quando il ragazzo si presentò al padre per la richiesta formale Rosa continuò a lavare i piatti, senza voltarsi e piangendo di rabbia, senza trovare il coraggio di obiettare. Le avevano detto che era fortunata ad avere un fidanzato educato, onesto e lavoratore. E in quel piccolo paese della Calabria una volta ufficializzato il fidanzamento, tirarsi indietro avrebbe significato essere additata come una poco di buono. Non è una storia di fine … Continua

il signor Rossi, tra sesso, tabù e tivù

articolo che ho pubblicato su Lettera43/Elle Esistono luoghi al mondo dove degli uomini infilano il proprio pene in un buco nella parete al di là del quale c’è qualcuno che lo muove su e giù fino a che non ne esce lo sperma liberatorio. Lo descrive molto bene il film Irina Palm, storia di una pensionata che per sostenere economicamente il nipote ammalato si scopre masturbatrice talentuosa. L’idea del buco in cui infilare il pene viene confermata dal detto “basta che respiri” e dal florido mercato delle bambole gonfiabili i cui modelli più costosi non solo respirano, appunto, ma si riscaldano per farti godere al caldo. Bambole che oggi si … Continua

Ciao, sono Martina e sono felice

articolo che ho pubblicato su La 27esima ora del Corriere della Sera per la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Martina ha 24 anni, gira in sedia a rotelle ed è lesbica. Se le chiedi com’è il sesso ti risponde Grandioso, se le chiedi se è innamorata il suo volto si illumina in un sorriso, se le chiedi come è la sua vita ti dice Bella. -Sei fidanzata? Sì, con Erika. Siamo andate a vivere insieme dopo tre mesi. Dicono che le lesbiche al secondo appuntamento organizzano il trasloco, per noi è stato proprio così. Viviamo insieme da sei anni e sono innamorata come allora. Quando ci vedono insieme mi chiedono se … Continua

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