LE SCUSE DI VLADIMIR LUXURIA AD ASIA ARGENTO CI METTONO A NUDO

Nella puntata di Cartabianca del 12 dicembre Vladimir Luxuria aveva confermato all’Italia il suo maschilismo, perseverando nel tentativo di screditare Asia Argento e la sua attendibilità nel denunciare la violenza subita da Harvey Weinstein. Il web, e non solo, si è scatenato e l’ha letteralmente sommersa di critiche, proveniente anche dagli ambienti dell’attivismo Lgbt. Il 17 dicembre però, cinque giorni dopo la triste performance, sono arrivate le scuse e l’autocritica: Luxuria dice di essersi ravveduta dopo aver parlato con una donna che le ha confessato una violenza subita 30 anni prima e di essersi «sentita di merda» di fronte alle sue lacrime. E di aver così compreso di aver sbagliato … Continua

STUPRO FIRENZE: LA CONFUSIONE TRA SESSO E POTERE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Il mio assistito è un bellissimo ragazzo e non ha bisogno di stuprare nessuno». Ha fatto il giro del web la frase dell’avvocato Corta, difensore di uno dei due carabinieri accusati di stupro a Firenze. «Non sapevo di essere registrato», si difende l’avvocato, come se cambiasse qualcosa, come se non fosse evidente quanto nelle aule dei tribunali il pregiudizio personale che avvocati e giudici portano con sé continui a permettere di mettere sul banco degli imputati le vittime. Sul Web ho letto commenti analoghi sul caso Brizzi, in cui si dice che proprio in virtù del fatto di essere un uomo piacente il regista … Continua

STUPRO DI FIRENZE, DA VITTIME A IMPUTATE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. A Firenze si è svolto l’incidente probatorio per le due ragazze americane che hanno denunciato di essere state stuprate da due carabinieri la notte tra il 16 e il 17 settembre 2017. L’Ansa specifica che «la difesa ha insistito sulla tesi di un rapporto consenziente, che le ragazze hanno negato decisamente per tutta la deposizione, tra pianti e malori». Sette e cinque le ore consecutive di interrogatorio per le due ragazze. Tra pianti e malori, appunto. Una violenza che si chiama rivittimizzazione e che significa ritrovarsi da vittime a imputate anche nei luoghi preposti a darci giustizia. Una violenza perpetua, cristallizzata. I nostri tribunali … Continua

PERCHÈ RINGRAZIARE ASIA ARGENTO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Mi sentivo forte ma ho scoperto di non esserlo». Così ha detto Asia Argento durante l’intervista a Carta Bianca ricordando la violenza subita da Harvey Weinstein, sottolineando come a 21 anni non sia facile avere una reale consapevolezza di sé e comprenderne i limiti. Se pensiamo che a quell’epoca era appena stata approvata la modifica del codice penale che dichiarava lo stupro un reato contro la persona e non contro la morale pubblica, non si fatica a rendersi conto quante violenze taciute abbiano popolato il nostro paese, oltre al resto del mondo. #QUELLAVOLTACHE L’hastag #Quellavoltache lanciato dalla scrittrice Giulia Biasi sta riempiendo il web … Continua

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