IN MENOPAUSA E FELICE: INSOPPORTABILE BRIGITTE

  articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. La satira è satira, si dirà, ma c’era bisogno di sottolineare – ancora?? – che la moglie di Macron è più grande di lui così tanto da non potergli dare un figlio? Sarà certamente in menopausa madame Brigitte, con i suoi 64 anni, come lo sono anche io che ne ho 52. Gallina vecchia non fa più buon brodo sembra dirci questa vignetta, ci vorrebbe – appunto – un miracolo. Un miracolo per cosa? Per essere – nuovamente – madri?   E perché dovrebbe essere un desiderio di madame Brigitte – e del marito – avere dei figli? Perché non accettare, cari satirici … Continua

UN PD POCO FERTILE E TROPPO FERTILITY

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle «Lavoro, casa, mamme». Di questo si occuperà il Pd, ha detto Matteo Renzi all’assemblea del Pd post primarie 2017. Ma come? Anni di femminismo per vederci riconosciute come persone e adesso Renzi ci dice che siamo donne soprattutto se siamo mamme, o che le mamme sono donne di serie A e dei loro diritti chi governa si deve occupare. Mi dispiace amiche care che non avete figliato. Io ho due femmine e un maschio, ho dato il mio contributo alla patria e per il Pd di Renzi ho un posto in prima fila. Eppure anche le mie amiche che mamme non sono si vedono … Continua

perchè io valgo, prima e dopo lo shampoo

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Questa mattina ero dal fruttivendolo. Tra una cassetta di frutta e l’altra si parlava del femminicidio di Roma. Le solite frasi: «Ma un’altra!», «Ma quante!». E poi lo stupore: «Ma lui è un direttore di banca, vivevano vicino a piazza di Spagna!». Lo stupore deriva dal pregiudizio: quello secondo cui un direttore di banca (che, nello specifico, all’alba del Primo Maggio si è costituito per l’omicidio della compagna), deve essere per forza di cose una persona per bene, mica un disgraziato/ignorante da cui aspettarsi che perda la testa.   IL FEMMINICIDIO NON ARRETRA Ancora non è chiaro che il femminicidio è un delitto culturale, … Continua

vita da miss: tra lato B e lato oscuro

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Sono andata sul sito del canale NOVE per vedermi un video di Crozza, e una foto ha attirato la mia attenzione: una donna con coroncina tra i capelli e un titolo che ricorda una canzone degli Homo sapiens: Belle da morire. Ho cliccato e… Non volevo crederci: «Abbiamo analizzato il lato oscuro delle reginette», si legge nella presentazione, come se ci fosse qualcosa di oscuronell’essere miss, qualcosa di malvagio che attira la violenza su di sé e, come specifica la frase successiva, rende la bellezza una colpa: «Queste sono le storie di delitti le cui vittime avevano solo una colpa: essere troppo belle». E … Continua

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