QUANDO GLI ADOLESCENTI CI SORPRENDONO

Articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Su 111 questionari distribuiti alla fine di un mio intervento formativo sulla violenza di genere a Feltre (provincia di Belluno) che riuniva diverse classi di diversi istituti scolastici superiori, alla domanda «Come ti sei sentito durante l’incontro?» il 64% dei/delle presenti (equamente suddivisi tra maschi e femmine) ha risposto «illuminato» o «sorpreso», e il restante 34% ha in prevalenza manifestato preoccupazione e rabbia di fronte a quanto esposto. Soltanto il 2% si è detto «annoiato». Il 97% ha ritenuto l’incontro «molto interessante» o «interessante». Del rimanente 3% soltanto in due lo hanno ritenuto «per niente interessante» e sono probabilmente gli stessi che si sono … Continua

#hermanaYoSìtecreo

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Se non ci sono tracce di violenza, lo stupro di gruppo è solo «un abuso» e non un’aggressione sessuale: lo hanno sancito i giudici del tribunale di Navarra il 26 aprile riguardo al caso del branco della festa di San Fermin di Pamplona, che nel 2016 aveva scioccato la Spagna. Scatenando una bufera. La Spagna, due anni dopo, dopo questa sentenza è di nuovo sotto choc: decine di militanti femministe hanno protestato davanti al tribunale gridando «Vergogna», «Non è abuso, è stupro». L’ hastag #Yotecreohermana, ‘Io ti credo sorella’, ci dice questo: che dobbiamo credere a chi denuncia, e semmai vederci dimostare il contrario. … Continua

8 MARZO, GIÙ LE MANI – ANCHE – DALLE BAMBINE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. È l’8 marzo 2018 e le donne continuano a morire di femminicidio. Si è appena chiusa una campagna elettorale in cui nessun leader si è assunto un impegno serio in tema di violenza contro le donne, nessuno ha dichiarato che una volta al governo avrebbe applicato la Convenzione di Istanbul, il documento dove tutto ciò che c’è da fare è scritto chiaramente, in attesa di buona volontà e finanziamenti. Neppure la morte di due bambine uccise da un padre violento ha scosso le coscienze di partito, nessuno ha chiesto ufficialmente conto del loro operato ai vertici delle forze dell’ordine, palesemente responsabili ancora una volta … Continua

«PROSTITUTA A 9 ANNI»: L’ANSA E IL TITOLO INDEGNO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. AGGIORNAMENTO. Comunico che il capo redattore centrale dell’Ansa, Massimo Sebastiani, a cui ho inviato il pezzo, mi ha risposto scusandosi per l’accaduto e comunicandomi che la redazione ha già provveduto alla modifica del titolo. Questo ci dimostra quanto sia importante la critica costruttiva. E quanto intelligenza e sensibilità insieme, permettano, laddove per la fretta si sbagli, di non considerare la propria buona fede una giustificazione ma di attivarsi per rimediare. Titolo Ansa del 19 febbraio: «Prostituta a 9 anni. Arrestati i genitori». Manca una «i», perchè una bambina può al massimo essere prostituìta, subisce una scelta altrui. Non sceglie lei di fare la prostituta. … Continua

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