codice Rocco

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Linda, 25 anni, neo laureata in legge, ci invia la sua riflessione sul codice Rocco, tema della sua tesi. Un’auspicabile inversione di marcia. Siamo soliti stupirci enormemente di fronte ai continui omicidi di donne avvenuti per gelosia o possessione. A tal riguardo, guardandoci indietro, riusciamo a scorgere abominevoli attenuanti giuridiche che, invece di condannare questi riprovevoli comportamenti, ne affievolivano le pene. Fu infatti il codice Rocco emanato in epoca fascista (lo stesso tutt’ora in vigore) a prevedere il cosiddetto delitto d’onore. In questo caso, l’uomo protagonista dell’omicidio della propria moglie ritenuta colpevole d’aver infangato l’onore della famiglia, poteva godere di un rilevante sconto di pena. A quel tempo la norma … Continua

in agenda al G8

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“Lo stupro è stato perpetuato regolarmente durante tutte le guerre, in tutto il mondo, non solo perchè bottino di guerra, ricompensa per i soldati, ma soprattutto come mezzo per umiliare e distruggere psicologicamente il nemico. Dal Ratto delle Sabine alla guerra in Iraq, dai “comfort women” (campi di stupro creati durante la seconda guerra mondiale) fino all’ignominia che si sta perpetuando in Congo, perché questo “nuovo millennio” di nuovo sembra avere ben poco. Il dolore inflitto alle donne è sempre più pesante, più denso, più spaventoso. E’ il dolore di tutte le donne che in ogni guerra muoiono due volte.” (dal libro “Non lo faccio più”). Il tema della violenza … Continua

quisquilie e pinzillacchere!

Quando sulla targa -molto elegante porre sotto un monumento l’elenco degli sponsor- ho letto “Comitati Snoq regione Marche” ho pensato “I can’t believe!” e ho cercato di capire come mai Snoq avesse sostenuto Violata quando molte donne di Snoq di Ancona hanno espresso il loro dissenso. Ad Ancona ci sono due Snoq, Comitato 13 febbraio Se non ora quando Ancona, e  Se non ora quando Ancona (il primo è nato prima del 13 febbraio 2011, il secondo da una successiva uscita di alcune dal gruppo fondatore). Del primo fa parte ad esempio Giuliana Brega, fortemente contraria alla statua, di cui auspica la rimozione: “Quando l’ho vista mi ha fatto male” dice rammaricandosi di non aver … Continua

lettera aperta a Floriano Ippoliti

Buongiorno signor Ippoliti, le scrivo per esprimerle il mio rammarico di fronte alla sua statua “Violata”, che trovo essere un manifesto alla sordità, al non ascolto. Lei stesso ammette di essere stato ispirato da un suo pensiero,  di essersi chiesto “Come avrebbe reagito mia moglie?” e di essersi dato una risposta, personale e risolutiva, senza interrogarsi  oltre.  Ma la risposta è altrove. Se avesse ascoltato una sola donna violata per davvero e non nella sua immaginazione, avrebbe trovato quella risposta. Quella donna le avrebbe detto che dopo uno stupro non ci si alza con lo sguardo fiero, né tanto meno con la mano aperta verso la vita. Quella donna le avrebbe … Continua

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