PEDOFILIA, EDUCHIAMO I MINORI A RICONOSCERE ABUSI E VIOLENZE

8articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Un 43enne di Lonato del Garda, istruttore di karate, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, prostituzione minorile, atti sessuali con minori e detenzione di materiale pedopornografico. Nell’inchiesta, che contempla un periodo di quindici anni, sono coinvolti altri adulti. Le violenze vedrebbero coinvolte alcune allieve dei suoi corsi, dai 12 anni in su. Non è la prima volta che un allenatore (o un catechista) viene accusato di pedofilia, poiché è proprio un ruolo autorevole che facilita l’abuso in virtù della soggezione che incute nei minori e della fiducia che gli viene riposta dalle vittime e dalle loro famiglie. Il pedofilo seduce … Continua

STUPRO FRA MINORI: GENITORI, PROF, AGITE!

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Bari: una bambina di 12 anni è stata stuprata per mesi da cinque adolescenti sotto la minaccia di diffondere i video delle violenze. I ragazzi hanno 17, 15 e 13 anni. Le indagini dei carabinieri sono partite perché i genitori, preoccupati di insoliti comportamenti della figlia, sono riusciti a farsi raccontare il perché di quel disagio. Sgomenta l’età della ragazzina come sgomenta quella degli stupratori. Ci sembrano tutti bambini, ci sembra impossibile che possano compiere un crimine così atroce perché viviamo in una Paese che continua a nascondere il muso sotto la sabbia. Chi lavora nell’ambito della giustizia minorile sa bene che in Italia … Continua

E’ stupro? Ma è mio marito!

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Rosa aveva 14 anni quando un amico del fratello, un ventenne, la chiese come fidanzata e a nessuno sembrò strano. Lei dissesì per scherzo e si ritrovò impegnata senza nemmeno rendersene conto. Quando il ragazzo si presentò al padre per la richiesta formale Rosa continuò a lavare i piatti, senza voltarsi e piangendo di rabbia, senza trovare il coraggio di obiettare. Le avevano detto che era fortunata ad avere un fidanzato educato, onesto e lavoratore. E in quel piccolo paese della Calabria una volta ufficializzato il fidanzamento, tirarsi indietro avrebbe significato essere additata come una poco di buono. Non è una storia di fine … Continua

se l’urlo resta in gola

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Volevo uscire innocente, con l’avvocato abbiamo puntato a dire che lei era consenziente»: così mi ha detto Marco, 38 anni, in carcere per violenza sessualesu una 15enne. A Marco piacevano le ragazzine, le abbordava fuori da scuola, alla fermata del bus. «In tribunale l’ho vista dietro un vetro, piangeva. Mi dava rabbia che piangesse, in fondo era stata zitta, e il silenzio per me era un assenso». Ho pensato a Marco leggendo del processo di Torino in cui la donna che aveva denunciato gli abusi sessuali ha dichiarato: «Con le persone troppo forti io non… Io mi blocco», per motivare il fatto di non … Continua

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