FIRENZE: LE DOMANDE IN TRIBUNALE CHE CI RIPORTANO AL ‘PROCESSO PER STUPRO’

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Ci era già stato detto che le due studentesse americane che hanno denunciato lostupro a Firenze se l’erano cercata. Il sindaco della città Dario Nardella aveva sottolineato l’importanza per gli studenti stranieri di non considerare Firenze la Disneyland dello sballo mentre un redattore del quotidiano La Croce aveva definito più apertamente le due ragazze delle zoccole. Ma lo stralcio dell’interrogatorio pubblicato dalla giornalista Antonella Mollica sul Corriere della sera ci dice molto di più. Ci dice che ancora oggi nei nostri tribunali per gli avvocati difensori sia rilevante se una vittima di stupro sia fidanzata o meno, se stia assumendo farmaci per problemi ginecologici, … Continua

STUPRO FIRENZE: LA CONFUSIONE TRA SESSO E POTERE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Il mio assistito è un bellissimo ragazzo e non ha bisogno di stuprare nessuno». Ha fatto il giro del web la frase dell’avvocato Corta, difensore di uno dei due carabinieri accusati di stupro a Firenze. «Non sapevo di essere registrato», si difende l’avvocato, come se cambiasse qualcosa, come se non fosse evidente quanto nelle aule dei tribunali il pregiudizio personale che avvocati e giudici portano con sé continui a permettere di mettere sul banco degli imputati le vittime. Sul Web ho letto commenti analoghi sul caso Brizzi, in cui si dice che proprio in virtù del fatto di essere un uomo piacente il regista … Continua

STUPRO DI FIRENZE, DA VITTIME A IMPUTATE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. A Firenze si è svolto l’incidente probatorio per le due ragazze americane che hanno denunciato di essere state stuprate da due carabinieri la notte tra il 16 e il 17 settembre 2017. L’Ansa specifica che «la difesa ha insistito sulla tesi di un rapporto consenziente, che le ragazze hanno negato decisamente per tutta la deposizione, tra pianti e malori». Sette e cinque le ore consecutive di interrogatorio per le due ragazze. Tra pianti e malori, appunto. Una violenza che si chiama rivittimizzazione e che significa ritrovarsi da vittime a imputate anche nei luoghi preposti a darci giustizia. Una violenza perpetua, cristallizzata. I nostri tribunali … Continua

NON SIETE PIU’ INTOCCABILI

Articolo che ho pubblicato su LetteraDonna di Elle. Ha 65 anni Biagio Adile, il ginecologo arrestato per aver stuprato una paziente di 28 anni a Palermo. Una prima violenza sessuale si è svolta nel suo studio a dicembre 2016. La ragazza non denuncia, non ne parla con nessuno. Ma Adile persevera e invita la ragazza a presentarsi presso un ambulatorio dell’ospedale Villa Sofia-Cervello di cui dirige l’unità di uroginecologia, dove un suo collega e amico le avrebbe fatto gratuitamente ecografia di cui necessitava. Temendo di subire una nuova violenza, la ragazza predispone il cellulare per filmare l’incontro e il secondo stupro, che come temeva, avviene. Anche in questa storia c’entra … Continua

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