MASCHI LIBER(AT)I

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Nella mia esperienza vissuta in numerose scuole superiori di tutta Italia, ogni volta mi stupisco piacevolmente di quanto i ragazzi, intesi come giovani maschi, siano disposti a mettersi in gioco. A volte per dire cose terribili, pregne di stereotipi e violenza inconsapevole, ma anche per raccontare i sentimenti e il sesso, la felicità, il dolore, la rabbia, le speranze e le paure. Insomma, per parlare di sé. È un primo passo importante, dove l’incoscienza si trasforma in coraggio e porta verso un’assunzione di responsabilità individuale, politica, sociale da cui prende vita un confronto di genere che può solo giovare a tutte le parti coinvolte. … Continua

QUEL «FINOCCHIO» DI MATEMATICA

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Dopo la pubblicazione dell’articolo sul bullismo ai danni dei prof, tra gli insegnantiche mi hanno scritto c’è Francesco, omosessuale, che insegna matematica in un liceo del Nord Italia e ha fatto coming out anche a scuola. È di ruolo da tre anni e adora il suo lavoro, nonostante tutto. Nonostante sia stato vittima di due episodi di bullismo molto gravi, uno da parte di un’alunna, l’altro da parte di un gruppo di mamme su Whatsapp. Andiamo con ordine. Francesco doveva fare una supplenza in una classe prima per sostituire una collega. A metà lezione ha concesso agli studenti di ripassare storia per l’ora successiva. … Continua

perchè io valgo, prima e dopo lo shampoo

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Questa mattina ero dal fruttivendolo. Tra una cassetta di frutta e l’altra si parlava del femminicidio di Roma. Le solite frasi: «Ma un’altra!», «Ma quante!». E poi lo stupore: «Ma lui è un direttore di banca, vivevano vicino a piazza di Spagna!». Lo stupore deriva dal pregiudizio: quello secondo cui un direttore di banca (che, nello specifico, all’alba del Primo Maggio si è costituito per l’omicidio della compagna), deve essere per forza di cose una persona per bene, mica un disgraziato/ignorante da cui aspettarsi che perda la testa.   IL FEMMINICIDIO NON ARRETRA Ancora non è chiaro che il femminicidio è un delitto culturale, … Continua

vita da miss: tra lato B e lato oscuro

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Sono andata sul sito del canale NOVE per vedermi un video di Crozza, e una foto ha attirato la mia attenzione: una donna con coroncina tra i capelli e un titolo che ricorda una canzone degli Homo sapiens: Belle da morire. Ho cliccato e… Non volevo crederci: «Abbiamo analizzato il lato oscuro delle reginette», si legge nella presentazione, come se ci fosse qualcosa di oscuronell’essere miss, qualcosa di malvagio che attira la violenza su di sé e, come specifica la frase successiva, rende la bellezza una colpa: «Queste sono le storie di delitti le cui vittime avevano solo una colpa: essere troppo belle». E … Continua

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