Congo, ottobre 2012

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Lo stupro è stato perpetuato regolarmente durante tutte le guerre, in tutto il mondo, non solo perchè bottino di guerra, ricompensa per i soldati, ma soprattutto come mezzo per umiliare e distruggere psicologicamente il nemico. Dal Ratto delle Sabine alla guerra in Iraq, dai “comfort women” (campi di stupro creati durante la seconda guerra mondiale) fino all’ignominia che si sta perpetuando in Congo, perché questo “nuovo millennio” di nuovo sembra avere ben poco.

Il dolore inflitto alle donne è sempre più pesante, più denso, più spaventoso.

E’ il dolore di tutte le donne che in ogni guerra muoiono due volte.

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