hai gli attributi?

pubblicato in: stereotipi di genere | 0
Ci scrive Petra, 24 anni:
Durante il Cristina Parodi Live questa l’appunto che la conduttrice fa a Laura Puppato, candidata alle primarie del centrosinistra:
“Rispetto al dibattito dell’altra sera, molti commenti girati sui social network riguardano lei: dicono che non ha colpito perchè non ha mostrato gli attributi“.
Ma io mi chiedo: Quali attributi dovrebbe mostrare?
Ecco cosa significa essere intrisi di cultura patriarcale e stereotipi.
Pensare che una donna, per farsi notare, debba mettere in mostra sempre qualche caratteristica fisica.
O il suo corpo, erotizzato senza motivo alcuno, o vestendo il corpo di uomo, simulandone la virilità.
Quando saremo capaci di apprezzare una donna per il suo carattere, frutto delle sue idee e delle sue convinzioni?

0 Responses

  1. beatrice

    Io ho capito che per “attributi” la Parodi intendesse l’aggressività. Pare che la Puppato sia stata rimproverata, e non dalla Parodi, di non essere stata abbastanza aggressiva, che purtroppo nel mondo politico-televisivo (e non solo) sembra essere un sinonimo di determinazione.
    Puppato risponde: “Non capisco perché bisogna essere aggressivi per farsi notare in questo Paese”.Quindi più che caratteristica fisica, un comportamento. Che poi l’aggressività sia soprattutto degli uomini, questo non lo saprei dire con certezza.
    http://www.la7.it/cristinaparodilive/pvideo-stream?id=i624827

  2. Petra

    Beh, chiaramente non intendevo parlare di attributi fisici in senso stretto. Chiaramente se una è donna gli attributi maschili non li ha. Ma è interessante il fatto che si chiami in causa una caratteristica fisica (e genetica) degli uomini proprio per indicare una caratteristica caratteriale, che come tale non è sessuata, e non dipende certo dal genere. Dipende dal soggetto in sè, uomo o donna, che decide di farne uso, A PRESCINDERE DAL SUO SESSO. La Parodi poi non c’entra nulla, è questo è chiaro nel testo: lei riporta solo i commenti girati sui social network o sui giornali, commenti evidentemente stereotipati: la Puppato ha il diritto di usare la sua strategia politica, che è pacata non perchè donna, ma perchè tipica del soggetto Puppato!

  3. Petra

    Intendi dire “avere gli attributi”? Non è un voler mettere sotto accusa, ma un riflettere sul fatto che la discriminazione di genere esiste anche, e soprattutto, nel linguaggio. E’ come dire in maniera dispregiativa che un bambino è “una femminuccia” perchè è molto sensibile o che una bambina è “un maschiaccio” perchè è molto vivace e magari ama giocare a calcio invece che con le bambole. Intendo dire che bisognerebbe riflettere meglio sul linguaggio che si usa, che è fortemente stereotipato e che usa delle categorie concettuali “opposte” per spiegare una caratteristica che invece cambia di persona in persona.

  4. Elena

    Al di là della questione specifica portata ad esempio, credo che qui si affronti un tema molto importante e terribilmente sottovalutato.
    GLi stereotipi di genere non sono inculcati nel pensiero e nel comportamento ad un certo punto della nostra vita e dal nulla, ma riflettono la nostra cultura di appartenenza che ne è inevitabilmente intrisa e vengono trasmessi attraverso l’educazione, i mass media, i luoghi di lavoro…attraverso strumenti diversi.
    Anche il linguaggio e le stesse produzioni culturali sono intrise dei valori di appartenenza…per cui all’asilo o alle elementari sentiremo dare della “femminuccia” ad un bimbo che piange perchè per la nostra cultura l’uomo deve mostrare virilità come assenza di emozioni, mentre la donna, vista come fragile, piange.
    Per fare un altro esempio di questo, nelle favole per bambine troveremo la bella addromentata che non è in grado di risvegliarsi senza il bacio rubato del principe azzurro.
    E ancora…”avere gli attributi” è un modo di dire che fa riferimento ancora alla virilità e alla forza come prerogativa maschile, per cui già per definizione se non ho gli attributi non posso essere forte, lasciando ancora del tutto aperto capire come può oggi avere senso manifestare la forza.
    Per cui sì, credo che anche i modi di dire comuni riflettano moltissimo stereotipi di genere che però possono essere scardinati se li esplicitiamo una volta per tutte.

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