liberarsi e librarsi

images-20Questa lettera che ho ricevuto è molto delicata. La pubblico perchè me lo ha chiesto M.

M. vorrebbe che altre ed altri non aspettassero anni, come ha fatto lei, per capire che nel silenzio il tempo scorre ma non si va da nessuna parte.

Cari mamma e papà,

è arrivato il momento di rivelare una volta per tutte un mistero che da decenni si è tenuto seppellito che mi ha rovinato l’esistenza, e che per fortuna, grazie all’aiuto di amici e psicologi, sono riuscita a mettere a fuoco, a contenere e ad evitare che questa cosa rovinasse la mia esistenza più di quanto in effetti non abbia già fatto.
Nonostante l’aiuto datomi da altre persone e quello che io stessa mi sono dato, sto ancora soffrendo molto e ho ancora moltissima rabbia. Il motivo è semplice, lo conoscete benissimo, e a questo punto è arrivato il momento di metterlo nero su bianco: quando ero piccola e per diversi anni a seguire papà ha abusato sessualmente di me. Cosa ulteriormente grave: tu mamma sapevi e non hai fatto nulla. A questo si aggiungano le violenze verbali e fisiche che ho subito da entrambi più volte.

Tutto ciò, come sapete bene e come sapevate bene già ai tempi, costituisce reato. Non so cosa mi impedisca di denunciare ufficialmente la cosa, so solo che la mia priorità adesso è che voi mi ascoltiate, e sento ora di poter pretendere delle scuse.

Vi sarete resi conto nell’ultimo periodo di una mia insofferenza nei vostri confronti. Questa insofferenza non è un sentimento nuovo ma è cresciuto e ribollito negli anni fino a un punto d’intollerabilità. Giunta a un dolore estremo sono ora pronta al tutto per tutto per recuperare me stessa e la mia serenità. Perché ciò avvenga voi dovete adesso dire la verità e ammettere ciò che tutti e tre sappiamo da anni. Se questa cosa, per l’ennesima volta, non avvenisse io sono pronta ad interrompere definitivamente i rapporti con voi, e questo per preservare la serenità che mi spetta di diritto e che da bambina non ho avuto.
Già una volta diversi anni fa avevo gridato la verità alla mamma, ma la mia rabbia e il mio dolore è stato messo all’angolo come fosse una menzogna. Forse la mamma, nella speranza di non perdere un marito, non si è resa conto di aver perso una figlia e, lasciami dire, la sua dignità di donna ormai subordinata al suo uomo e a qualsiasi cosa egli possa fare.
Oggi non ho voglia di elencare tutte le orribile conseguenze materiali e psicologiche che sono seguite da quel trauma. Da quei traumi. Certo non potete essere voi a guarirmi.
Un angolo del mio cuore però è salvo e questo guarda al cielo e al perdono e se mai io potrò perdonarvi, perché dimenticare è impossibile, ciò può solamente avvenire sentendo uscire dalle vostre bocche: Hai ragione, scusa!
Un altro motivo di dolore è dovuto al comportamento di R. che sembra non voler più relazioni né con me né con P. e questa cosa senza che si riesca a capirne il motivo ma la soluzione di questo mistero potrebbe venire a galla solo se io e voi potremmo avere in futuro un rapporto più sereno e rispettoso. Questo però accadrà, come detto, se voi sarete pronti a parlarmi con sincerità e con il cuore in mano.
Credetemi, questa non è una ripicca. Ripicca e vendetta sarebbe denunciare ufficialmente gli avvenimenti accaduti. Questo che faccio invece è l’estremo tentativo per non perdervi come genitori; infatti se voi mi metteste ancora all’angolo come una bugiarda visionaria si spegnerebbe in me l’ultima fiamma di stima per voi, preferendo immaginarmi senza genitori piuttosto che con una madre e un padre vili fino all’ultimo.
Lascio la libertà a voi di rispondermi come più vi aggrada, per iscritto o a voce ma sappiate che non resterò in attesa in eterno.
Vostra figlia M.

Vi prego di diffondere questa lettera, perchè arrivi là dove deve arrivare, a figlie e figli, a padri e madri.

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