metti una sera al bar.

images-1Ci scrive Sabrina, 23 anni.

L’altra sera ero al bar a lavorare.

Serata tranquilla, poca gente, sempre la solita, tutti si conoscono.

Ad un certo punto una coppia inizia a litigare, la lite pian piano si fa più animata quando ad un certo punto lui l’afferra per il colletto della giacca.

La spinge, la strattona e la sovrasta mentre le parla a denti stretti. La spinge fino a costringerla a sedersi su una sedia e a quel punto le tira uno schiaffo. Poi continua a prenderla per il collo per tenerla giù. Prima dello schiaffo ho cercato di intromettermi ma lui non mi sentiva nemmeno, allora ho chiamato il mio capo che subito è intervenuto. Ovviamente non ha risolto niente, il tizio si è infuriato ancora di più perché “nessuno poteva intromettersi nei suoi affari”.

Poi lei se n’è andata e non so come sia finita.

Ma la cosa che mi ha fatto più schifo, paura, rabbia (oltre a quel bastardo che non è degno d’esser chiamato uomo ) è stato il fatto che ad assistere a quella scena c’erano almeno sei o sette uomini che non hanno alzato il loro culo nemmeno un attimo!

Bevevano e sgranocchiavano pizza come fossero sul divano di casa a guardare la tv!

Perché!?! Come puoi restare indifferente? Visto che era la “sua” donna poteva fare quello che voleva? Lo conosci e non vuoi rogne? Facile dire “le donne non si picchiano” e poi non fai niente per difenderle. Onestamente anche io avrei potuto fare di più, invece mi sono limitata a dire due parole (“smettila basta””che cazzo fai?!”) e a chiamare il capo. Dovevo uscire e portarla via… Non lo so…

Fino a che punto dobbiamo farci gli affari nostri?

Non è facile capire quando e come agire se sei testimone di una violenza come questa.

Se dovesse ricapitarmi di assistere ad episodi del genere vorrei sapere quando, cosa e come fare.

VOI AVETE UNA RISPOSTA PER SABRINA?

 

0 Responses

  1. paola

    Probabilmente anche io avrei fatto come te Sabrina, avrai chiamato qualcuno che avesse la possibilità (anche fisicamente ) di fermare quell’uomo. Nell’immediato, credo fosse la cosa migliore da fare. Mi soffermerei anche a riflettere sugli “spettatori”. L’indifferenza, il farci gli affari nostri, è un grandissimo buco nero della società attuale. Credo che se al posto di una donna ad essere picchiata ci fosse stato un’altro uomo, le reazioni sarebbero state le medesime. Mi viene in mente l’episodio purtroppo abbastanza recente di un ragazzo con problemi comportamentali che girava per la periferia di Milano con un enorme bastone e prima che qualcuno avvertisse la polizia, ha ferito e ucciso diverse persone. Oppure un mio cliente (sono un’agente di assicurazione) che doveva rilasciare una testimonianza sul come era avvenuto un sinistro di un conoscente ma ha deciso di non firmare perchè “non voglio intromettermi…”. L’indifferenza è la vera malattia da combattare, che abbia come vittima le donne o gli uomini.

  2. Cinzia

    L’indifferenza è violenza.
    E’ l’indifferenza a fare di una persona, una “cosa” che non ci riguarda e di noi, esseri disumanizzati.
    Prima di sapere cosa fare, si deve decidere che persone vogliamo essere… l’agire viene di conseguenza.

  3. cristinaobber

    Il commento di Paola mi fa ricordare che un giorno ho assistito ad un incidente, mi sono avvicinata per dare il mio numero all’investito, non grave, nel caso avesse bisogno di un testimone. Lui mi ha visto arrivare decisa -avevo fretta e volevo solo dargli il biglietto- e mi ha gridato Lei che cazzo vuole? . Paradossi in un mondo di diffidenza. Credo che la risposta giusta sia chiamo i carabinieri ma non possiamo negare che dipenda dal contesto. Non si è tutelati in questo stato, se qualcuno ti aggredisce o ti minaccia ti ritrovi solo a chiederti perchè ti sei impicciato. È questo che blocca anche chi non resta a sgranocchiare patatine. Sull’indifferenza concordo, siamo quelli che continuano a giocare a beach volley mentre si aspetta che qualcuno porti via il cadavere dalla spiaggia.

  4. Non è colpa di Pandora

    – mettersi a urlare
    – chiedere aiuto ad altri
    – chiamare i carabinieri
    – portare via la ragazza
    – darle numeri di centri antiviolenza o sportelli (c’è ancora molta disinformazione su queste cose)

    -se Sabrina non fosse stata in un locale affollato, ma da sola ad assistere alla scena? in questo caso il sesso dell’osservatore può fare la differenza, o Sabrina agisce e le prende anche lei? (la paura)

    Perchè gli uomini presenti non si sono mossi “fisicamente” impedendo all’uomo di arrivare allo schiaffo?
    Perchè nessuno gli ha urlato che è un reato?

  5. Paolo1984

    io onestamente non so cosa farei..mi piace pensare che avrei coraggio e interverrei ma in realtà non lo so (tra l’altro fisicamente non sono proprio un ercole)

  6. cristinaobber

    Come dice Paolo, ci piace pensare che.
    Con un mi piace su facebook siamo tutti attivisti, indignati, senza macchia e senza paura. Ma nella realtà delle cose è difficile non pensare alle conseguenze. Se immagino la scena descritta penso che chiamare i carabinieri sia la cosa giusta, ma anche gridare alcune cose senza rischiare di prenderle- io peso cinquanta chili-, invitare gli uomini ad intervenire fisicamente. Ma soprattutto non lasciarla andare via lei così, non lasciarla sola. Forse seguire lei sarebbe stata una buona idea. Ci sono momenti in cui anche le parole di una sconosciuta possono fare la differenza. Tentare non nuoce, io lo applico sempre nelle piccole e nelle grandi cose.

  7. Luciano Anelli

    ase non si riesce con le buone, chiamare il 1522 e/o i carabinieri.
    Ma direi anche sollecitare gli altri avventori a darti una mano e vedere la loro reazione.

  8. Anonimo

    anche io forse come unica risposta direi: chiamare i carabinieri.
    però, per esperienza, so che non basta. A volte i carabinieri non escono, e quando escono possono dire frasi poco carine sul fatto che se il tuo ragazzo ti ha picchiata, forse una ragione c’è. Non so con precisione cosa avrei fatto se fossi stata nella stessa situazione di Sabrina. Posso però consigliarle, nel caso dovesse rivedere quella ragazza, di avvicinarla e parlarle..anche solo con gli occhi. E insieme allo scontrino del bar aggiungerci un volantino/ il numero del 1522/ oppure il proprio numero personale. Le vittime di violenza sono spesso sole, si isolano e non hanno il coraggio di parlare con amici e parenti, A volte parlare con gli estranei è più facile.

  9. Linda

    anche io forse come unica risposta direi: chiamare i carabinieri.
    però, per esperienza, so che non basta. A volte i carabinieri non escono, e quando escono possono dire frasi poco carine sul fatto che se il tuo ragazzo ti ha picchiata, forse una ragione c’è. Non so con precisione cosa avrei fatto se fossi stata nella stessa situazione di Sabrina. Posso però consigliarle, nel caso dovesse rivedere quella ragazza, di avvicinarla e parlarle..anche solo con gli occhi. E insieme allo scontrino del bar aggiungerci un volantino/ il numero del 1522/ oppure il proprio numero personale. Le vittime di violenza sono spesso sole, si isolano e non hanno il coraggio di parlare con amici e parenti, A volte parlare con gli estranei è più facile.

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