SE IL CARCERE È UN FREEZER CHE CI RESTITUISCE UOMINI VIOLENTI.

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articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Mohamed Safi, 36 anni, a Torino ha cercato di uccidere la fidanzata sgozzandola con il vetro di una bottiglia rotta. L’ha salvata la sciarpa, che ha attutito il taglio. Poco ci importa di come si sono conosciuti e come è scoccata la scintilla, come riporta un giornalismo che si potrebbe definire «noioso» se non stessimo parlando di femminicidio. Ci importa sapere che Safi – che dopo l’aggressione ha tentato il suicidio – stava scontando presso il carcere Le Molinette di Torino una pena di 12 anni per aver ucciso nel 2008 a Bergamo Alessandra Mainolfi, 21 anni, la fidanzata dell’epoca, e che nonostante ciò aveva il permesso di lavorare all’esterno del carcere come … Continued

A BRUNO VESPA: QUANDO SI PARLA DI FEMMINICIDIO LA BUONA FEDE NON BASTA

articolo pubblicato su La27esimaora/Corriere della Sera. Caro Vespa, guardi che gli indignati siamo noi, spettatori nostro malgrado di una malatelevisione che mai avremmo voluto vedere, soprattutto nel servizio pubblico.Ho visto la puntata del 24 settembre in cui lei ha cercato di mettere una toppa alla vicenda dell’intervista alla signora Lucia Panigalli, intervista che aveva suscitato critiche e proteste dal mondo del giornalismo, da movimenti e associazioni femministe e dalla rete dei centri antiviolenza. Proteste per le quali lei si era definito indignato, portando a suo favore i ringraziamenti dell’avvocato della signora, sostegno da cui Lucia Panigalli si è dissociata dichiarandosi offesa dalle parole e i toni dell’intervista. Fin da subito … Continued

Giro Girotondo

Oggi esce il mio nuovo libro per l’infanzia 3-6 anni, con il patrocinio di Amnesty International Italia, pensato per prevenire il bullismo fin dalla tenera età. «Amnesty International Italia sostiene Giro Girotondo per la sua capacità di celebrare, con tenerezza e umorismo, i temi della diversità, dell’empatia e dell’inclusione. Le parole di Cristina Obber accompagnate dalle bellissime illustrazioni di Silvia Vinciguerra riescono a mettere in luce i valori fondamentali dei diritti umani come il rispetto delle diversità, l’amicizia e la cooperazione, incoraggiando i più piccoli a essere orgogliosi di come sono, ognuno unico e speciale con le proprie caratteristiche e abilità»

INTERSEX: IO MUTILATA DA BAMBINA PER DECIDERE DI CHE SESSO ERO

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articolo che ho pubblicato su La27esima ora del Corriere della Sera. Cè una ”i” in quella sigla lgbtqia, una i di cui sappiamo poco o niente. E’ una i che riguarda dei neonati e delle neonate che nascono con una condizione biologica, non perfettamente conforme agli stereotipi culturali che identificano un corpo femminile o maschile; le variazioni possono apparire nei cromosomi di una persona, nei genitali, o negli organi interni come testicoli ed ovaie. Alcuni tratti intersex sono identificabili alla nascita, altri si scoprono alla pubertà, o più tardi nel corso della vita. Poche di queste condizioni comportano rischi scientificamente provati per la salute, ma anziché lasciare a loro il … Continued