POST DI MARTA, 22 ANNI

pubblicato in: gelosia, giovani, in coppia | 0


L’altro giorno parlando con alcune compagne dell’università si è parlato di FIDUCIA nella relazione con il
proprio ragazzo.

Sono rimasta un po’ stupita nel sentire che due ragazze di 21 anni non possono uscire, andare a mangiare
una pizza o bere qualcosa con i loro amici maschi perché il ragazzo non si fida, è molto geloso… “mi
ucciderebbe”!
Ma questo vale anche dal lato opposto: le ragazze non lascerebbero mai uscire il proprio ragazzo con altre.
A questo punto la mia domanda sorge spontanea: perché??
Perché due persone che stanno insieme, si vogliono bene e si rispettano, devono porre dei limiti alla libertà
l’uno dell’altra? E la fiducia?
Le due ragazze mi dicono che alla fine, non si fidano poi così tanto…ma soprattutto che sono molto molto
gelose! La gelosia è pane quotidiano delle loro relazioni con il ragazzo.
Ma questo tipo di gelosia che “NON MI PERMETTE DI…” , “NON POSSO…”, “NON VUOLE CHE…”, non può
essere sana; la gelosia è un sentimento che ci vuole in una coppia, ma fino a che punto?? Il confine tra
gelosia e possessività è molto sottile e non sempre si riesce ad essere consapevoli di quando e quanto
venga oltrepassato.
Vale la pena rifletterci… consento al mio ragazzo/alla mia ragazza di essere così geloso/a da non lasciarmi vedere chi voglio?

sono Marta, di Non è colpa di Pandora.

0 Responses

  1. stella

    E’ capitato anche a me di parlare con amiche che hanno la stessa situazione e ogni volta mi scontro con loro. Io sono fidanzata da 7 anni e non ho mai dato limite alcuno alla libertà della mia compagna. Si litiga a volte, perchè penso che la gelosia sia un fatto non solo culturale ma anche innato, ma non dimentico mai che lei è una donna libera, non è mia e deve sentire la possibilità di fare quello che desidera.

    • beas

      Spesso se un uomo non è geloso la ragazza/fidanzata/moglie lo prende come un sintomo di indifferenza, di mancanza di desiderio, di “ma allora non mi ama DAVVERO”! Inquietante. Perché sono così tante a sentire il bisogno di qualcuno che le voglia “tutte per sé”? (Anche nelle relazioni) avere o farsi mettere un guinzaglio diventa facile e veloce, piuttosto che chiedersi “come voglio stare davvero con lei/lui?” e lavorare per una relazione che lasci a ognuno il suo spazio.

      • Paolo1984

        anch’io vorrei una ragazza che mi voglia tutto per sè, che mi desidera come io la desidero..ma voglio anche fidarmi di lei e che lei si fidi di me..e se siamo gelosi entrambi dovremmo fare in modo di tenere a bada la gelosia

  2. cristinaobber

    Io sono grande, ricordo di essere stata gelosa da adolescente, ma solo un po’. Poi sempre meno, e sempre piu’ allergica alla gelosia degli altri. Credo che chi e’ geloso viva proprio male, sempre insicuro, sempre diffidente. Deve essere faticoso. Mi sembrano energie buttate al vento che tolgono tono all’amore, lo inscatolano, lo rinchiudono anziche’ lasciarlo respirare. Ecco, credo che l’amore abbia bisogno di allegria, contatti esterni, novita’ da portarsi a casa la sera, mentre la gelosia tenda ad uniformare i giorni, le situazioni, gli stati d’animo. Forse la gelosia allontana, perche immagino che per sopravvivere chi sta con una persona gelosa finisca per mentire, piu’ facile che discutere e far crescere il rapporto. O interromperlo, of course. Ecco si, mi da l’idea che la gelosia imbruttisca i rapporti anziche’ renderli piu’ solidi. La solidita’ cresce con la consapevolezza del valore sia di se’ che dell’altro, si realizza nell’amore per la liberta’ propria e dell’altro. Due essere umani liberi che hanno voglia di tenersi per mano.
    Questo per me e’ essere innamorati. Tutto il resto e’ un surrogato.

  3. Giuliana Gambuzza

    …Giusto! Che poi a pensarci bene la gelosia che diventa possessività è tutto il contrario del desiderio e dell’attaccamento. Io voglio che il mio fidanzato stia con me perché, pur relazionandosi con altre donne, continua a scegliere me, non perché sono l’unica che “può” incontrare!

  4. Paolo1984

    un pizzico di gelosia ci può stare ma non deve mai diventare soffocante, perchè l’amore prevede la fiducia reciproca e la gelosia va tenuta a bada. Poi io credo nella monogamia e nella fedeltà reciproca (ma ognuno è libero di vivere i rapporti come crede ovviamente)..sarò antico ma sono fatto così..ma questo non si traduce nel soffocare la libertà, se non c’è fiducia (che può essere ben riposta o meno ma è un altro discorso) verso chi diciamo di amare e se chi amiamo non si fida di noi il rapporto non può durare.

  5. beas

    Ma dal “volere l’altro tutto per sé” al possesso, passa tanto?
    secondo me no. io non voglio il mio ragazzo tutto per me. voglio che lui stia con me quando vuole starci, stia in mezzo ad altre persone quando ne sente il bisogno, stia da solo quando sceglie. E io devo poter fare lo stesso. Parliamo sempre di fiducia nell’altro, ma la gelosia secondo me ha che fare con la fiducia verso noi stessi. Se ho paura che lui/lei trovi di meglio appena gira l’angolo (e quindi divento possessiv* e ammorbante) il problema è di come vedo lui/lei o di come vedo me?
    La gelosia è sana a piccole dosi- come avete detto- l’amore è un sentimento esclusivo, io&te e poi gli altri.. ma la nostra concezione “mediterranea” della passione (passatemi il termine) ci porta a mio avviso a sviluppare una modalità immatura di amare.

    • Paolo1984

      forse non mi sono spiegato:: per me rapporto esclusivo non vuol dire tagliare i ponti con gli amici o stare insieme 24 ore al giorno (a parte che ogni coppia ha i suoi equilibri, i suoi tempi), il fatto che hai una relazione non significa che non vedi mai più i tuoi amici..io non mi comporto così e non voglio stare con chi si comporta così. Io credo che non sia impossibile avere una relazione amorosa monogama e romantica e passionale in cui ciascuno dei due ha bisogno dell’altro e può sentirne la mancanza senza soffocare la libertà nostra e dell’altro..concezione mediterranea o meno.

      • beas

        Anch’io credo che una relazione come quella che descrivi sia possibile. Ma mi chiedo/ti chiedo – se concordiamo sul fatto che relazioni come quelle delle ragazze descritte nel post sono negative (la possessività estrema è interpretata come qualcosa che va bene nella relazione) – possiamo allo stesso tempo rintracciare dei modi diffusi di pensare l’amore/la coppia/l’altro che fanno da terreno di coltura? Quali sono secondo te i modi di pensare degli uomini e delle donne che portano le ragazze e i ragazzi descritti sopra a pensare così? E che sia bello così? Può anche essere che tra di loro poi stiano benissimo, e questo gioco del chi è più geloso in realtà alimenti la passione- o forse può essere che sia un modo che ti fa vedere l’altro come qualCOSA che si può controllare, e quando ci si accorge che non è così, si scatenino le reazioni più varie.

  6. Paolo1984

    comunque per fortuna il “mi ucciderebbe” è solo una iperbole il più delle volte come quando si dice: “se faccio tardi i miei mi uccidono” o roba simile.
    Comunque mi convince molto ciò che dice beas ulla gelosia come mancanza di sicurezza di sè piuttosto che dell’altro..può darsi che sia proprio così..bè io come ho detto,posso capire la gelosia fino a quando non degenera nell’ossessione che soffoca l’altro e noi..insomma bisogna tenerla a bada ed è possibile farlo se l’amore è sincero e sano..sarò banale ma la vedo così

    • beas

      La mia ipotesi sulla gelosia l’ho elaborata pensando a cosa succede in me quando sono gelosa, o in base a cosa delle reazioni di persone che manifestano gelosia. Ho notato altre situazioni in cui la gelosia deriva da una percezione dell’altro come una proprietà, del tipo guai a chi gioca al mio gioco. (secondo me è molto più spesso “lui/lei non gioca più con me, perchè dovrebbe giocare con qualcun altro? cos’ho io che non va? ” ovvero la paura che preferisca qualcun altro ovvero l’insicurezza)
      Tu cosa senti quando sei geloso?

  7. Paolo1984

    beas, mi fai domande molto difficili: non ho mai provato gelosia perchè non ho mai avuto una ragazza purtroppo..immagino che se ce l’avessi avrei paura di perdere la felicità che ho raggiunto, come tutti ma credo di conoscermi abbastanza per sapere che non le impedirei mai di vedere i suoi amici nè accetterei simili imposizioni (ma poi pure lei può conoscere i miei amici e io i suoi, non vedo perchè non si possa anche uscire tutti insieme),. Io in una relazione mi aspetto fedeltà reciproca, come ho detto, nel senso che se m’innamorassi, ricambiato, di un’altra lascerei la mia ragazza piuttosto che tradirla e mi aspetterei lo stesso comportamento, poi lo so che nei fatti è molto più complicato..e non dico che non potrei mai perdonare una scappatella o un tradimento (io credo pure che sia possibile perdonare un tradimento e ricomiciare magari su nuove basi, ma certamente non è obbligatorio)però è una questione complessa..finchè uno non ci si trova non sa cosa farebbe..ma ripeto, mi conosco abbastanza bene da sapere che non avrei reazioni fisicamente violente (non verso di lei, almeno) se scoprissi di essere stato ingannato.
    Mi chiedi quali modi di pensare fanno da terreno di coltura per certe cose? Non saprei..innanzitutto distinguiamo: un conto è il “gioco” di chi è più geloso..se tutto resta un gioco mi sta bene..ma se si arriva al punto di soffocare l’altro, impedirle di vestirsi come vuole, tempestarlo di telefonate non perchè ti manca ma solo per controllarlo, per non parlare di cose peggiori..bè quella è una situazione che confina con la patologia..bisognerebbe capire che situazione familiare hanno questi ragazzi…guarda io mi considero un ragazzo romantico, penso che essere l’uno dell’altra ed esserci per l’altro/a sia un concetto molto bello, penso che sia bello desiderare di proteggere il proprio amore e lottare per esso, e che tali concetti non siano negativi di per sè (poi le degenerazioni ci sono e vanno combattute senza buttare via il bambino con l’acqua sporca) adoro ogni tipo di narrativa incluse le storie d’amore (sia quelle tragiche che quelle a lieto fine),e non condanno nemmeno la gelosia in assoluto (sarò antico, ma la coppia aperta non fa per me, e lo dico con tutto il rispetto) ma solo quando degenera (insomma per me certe emozioni non vanno negate o esorcizzate bisogna imparare a gestirle)..e non vedo niente di romantico nell’impedire di vivere alla persona che dico di amare e nell’essere patologicamente possessivi, se amo voglio che lui/lei sia felice possibilmente insieme a me come io sono felice insieme a lei.. ed è normale sperare che quella felicità duri per sempre però bisogna razionalmente sapere che l’amore potrà finire (poi c’è anche chi dopo una separazione riesce a ricucire e tornare insieme ma non sepre va così, a volte si resta amici a volte no) e saper gestire la sofferenza e l’abbandono

  8. Timo

    Io non mi definirei “un uomo geloso”, tuttavia mi capita di provare una sorta di gelosia, che è più una paura forse. Questo sentimento non nasce, almeno nel mio caso, da una sfiducia nella mia ragazza e nemmeno in una mia insicurezza (credo), ma è più che altro un sentimento spontaneo quando so che la mia ragazza possa aver a che fare che persone che io reputo “belle ed interessanti”. Ecco, questa sensescion non mi sembra così malsana e strana e non credo sia necessariamente legata ad una insicurezza che si ha. Ovviamente è un tipo di gelosia (se così la possiamo definire) che si discosta da quella citata da Marta, a mio parere da condannare senza dubbios

  9. Elena

    Discussione viva e interessante…mi piace sottolineare un elemento importante secondo me…capire cosa c’è dietro alla gelosia…qual è il suo senso?
    Io credo che la gelosia, quella che va a ledere la libertà dell’altro, nasca da un profondo senso di insicurezza, lo stesso che vedo a volte nella possibilità di stare nella relazione con l’altro diverso da me con un bagaglio di emozioni anche difficile da gestire.
    La stessa insicurezza che leggo in un uomo che non può tollerare che la compagna , moglie o ragazza possa essere soggetto attivo della propria vita e autodeterminarsi, sfuggendo in questo modo al suo controllo. Perchè quando siamo insicuri abbiamo bisogno di sentire che tutto e tutti sono sotto il nostro controllo.
    Allora forse andremmo davvero tutti educati al linguaggio delle emozioni, alla cultura della differenza come arricchimento e non messa in discussione…non per cancellare l’insicurezza dalla nostra vita ma per imparare a stare dentro l’insicurezza insita nell’essere umano e nelle sue relazioni, così complesse…per far sì che questa insicurezza venga accettata e accolta da noi stessi e non agita, non agita sull’altro.

  10. Auth

    c’e8 qualcuno che ha detto se le cose che fai sono divsree dalle cose in cui credi , allora non puo’ esserci vera felicite0 ancora chi cerca perle deve tuffarsi in profondite0 in sintesi prepararsi a vincere , avere obiettivi chiari, crederci e azione e questo vale per tutto famiglia sport lavoro piccoli e grandi traguardi

  11. Elena

    Il mio ex, che fortunamente ho avuto la lucidità di lasciarmi alle spalle, era molto geleoso. Lui diceva che ero molto bella, che lui era brutto, ma che insieme eravamo entrambi belli. Lui diceva che se uscivo con qualcuno bastava dirglielo ed essere chiari. Mi mise le mani al collo un giorno che non volevo mangiare con lui a pranzo perchè vidi che sentiva in chat una ragazza che mi aveva presentata come “una strafiga che ci prova con me” e ovviamente mi diede noia, perchè era una provocazione, perchè era fatta con lo scopo di ferirmi e gli dissi che queste dinamiche di gelosia e possessività non mi avvicinavano a lui, tutt’altro. Quando lo vidi saltare al mio collo urlai e lui si giustificò dicendomi che voleva solo baciarmi, sua madre entrò terrorizzata e lui la mandò via. Pochi giorni dopo gli dissi che sarei uscita con un mio amico, e lui mi disse che se fossi uscita con questo ragazzo mi avrebbe mandata a quel paese a quel punto gli dissi che on potevo stare con una persona come lui. Uscii col mio amico e il mio ex venne apposta da Venezia dove era per lavoro per controllare con chi fossi, per controllae che il mio amico non fosse più bello di lui, per controllare la mia vita dopo avermi tempestata di messaggi inquisitori e pressanti e in cui sosteneva che l’avrei tradito. Gi dissi di lasciarmi in pace, di andarsene, di sparire, cercai di andare via e lui mi rincorse per strada per rubarmi il telefono che prese, scappò via col telefono e io corsi via, spaventata di cosa avrebbe potuto fare dopo un azione di quel tipo, fatta davanti a un sacco di persone in centro a Firenze. Poi tornò idietro e mi rese il telefono e un passante si mise accanto a me per difendermi, il mio ex cominciò a dirmi che io non sarei andata da nessuna parte e che sarei rimasta con lui, gli dissi di no, che non ci stavo più ai suoi comportamenti, allora mi urlò Puttana in facci adavanti a tutti e disse che mi avrebbe denunciata per furto(ovviamente era un delirio che se non fosse stato un momento delicato mi avrebbe fatto quasi ridere). Tentò di costringermi a stare con lui tramite il RICATTO, dopo avermi aggredita, offesa, e over stressata. La notte stessa dovetti dormire fuori casa perchè lui mi disse che mi stava aspettando davanti al mio portone e mia madre si spaventòal punto di dirmi di dormire da un’amica. Questa è la gelosia, questa è la violenza psicologic, questo è il tipo di rapporto che se l’avessi accettato avrebbe potuto trasformarsi col tempo in una distruzione, in una violenza perpetua, in un femminicidio, in qualcosa di terribile. MIA ACCETTARE LA GELOSIA, TANTOMENO SCAMBIARLA PER COMPLIEMTO.

    • cristinaobber

      Grazie Elena per aver condiviso la tua esperienza. Non è facile agire con lucidità, vedere le cose per quello che sono, con. Uno sguardo al di sopra di noi. È importante avere le idee chiare, ci salva dal perdere tempo, investire nella storia sbagliata, in un amore che non è tale. a volte ci salva la vita.

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