post di Petra, 24 anni

pubblicato in: femminicidio, giovani | 0

9788861903234

“La prima volta che ho visto pubblicizzato il libro di Riccardo Iacona, “Se questi sono gli uomini”, ho pensato:

Ecco un altro uomo che pretende di dire la sua sulle donne.
Poi me l’hanno regalato, e io, scettica, come tutte le donne che hanno a cuore questo tema, l’ho letto.

Mi sono trovata a piangere su certe pagine, leggendo storie di donne sole, completamente sole, vittime di realtà sociali dove si insegna alla donna a non essere altro che  sottomessa per tutta la vita, nelle sue scelte, nella sua relazione di coppia, nella sua morte.

Ma ho pianto anche leggendo di storie completamente opposte, di donne moderne, emancipate, che non avevano paura e che avevano denunciato tante volte uomini che non le lasciavano in pace. Donne esattamente identiche a me, morte perchè i provvedimenti di tutela sono stati inesistenti.

Non chiedo a nessuno di diventare paladino del fenomeno del femicidio, nè alle donne di sentirsi tutte femministe (un aggettivo tornato alla ribalta, da molti strumentalizzato per fini personali). Però vi chiedo di leggere questo libro, specie se siete uomini. E’ una storia di giornalismo, chiara ed efficace, senza strascichi ideologici.
Prendetevi qualche giorno, e leggete le storie di queste donne”.

A Petra rispondo che il libro l’ho letto e mi è piaciuto molto, perchè vero, perchè scritto con la voglia di aiutarci tutti a capire.
Ho conosciuto Riccardo Iacona perchè ho condotto la presentazione del suo libro a Bassano del Grappa, e pur stimandolo già per le sue inchieste a PRESA DIRETTA  ho potuto apprezzare la passione con cui si è dedicato a queste storie, a queste donne, come giornalista e come uomo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.