se lo stupro è a scuola

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Unknown-1A Messina due sedicenni sono stati arrestati per aver molestato ripetutamente una loro compagna.

Violenza fisica, verbale e psicologica, passata anche attraverso facebook.

La ragazza ha raccontato ai genitori ciò che le accadeva, i genitori sono andati dai carabinieri che dopo aver istallato delle telecamere hanno colto i due ragazzi in flagrante, mentre cercano di spogliare e toccare la loro compagna nel cortile, durante la ricreazione.

Soltanto una settimana fa ero in un istituto tecnico dove i ragazzi e le ragazze mi hanno mostrato un breve cortometraggio girato proprio da loro e ambientato all’interno della loro scuola. Racconta di uno stupro, nel bagno.

Uno stupro a scuola. Hanno scelto quel luogo, mi hanno detto, perchè quello è il loro luogo, il loro spazio, tutt’altro che immune dalla violenza.

Si sono assunti la responsabilità di dirla questa cosa, ad alta voce.

Se la violenza è tra i banchi di scuola, se due sedicenni possono ripetutamente molestare una loro compagna senza che nessuno intervenga,

che cos’è oggi LA SCUOLA?

 

0 Responses

  1. Elena

    Mi sembra evidente che la scuola, insieme alla famiglia, stia attraversando una grossa crisi, andando a perdere il suo valore istituzionale e, di conseguenza, la possibilità di funzionare da contenitore per i ragazzi.
    Le difficolà anche familiari, dettate da motivi interni ma anche esterni, insieme alla difficoltà di riconoscere nella scuola una fondamentale funzione educativa che non sostituisce ma integra (o così dovrebbe) l’educazione dei ragazzi sono alcuni dei motivi che vanno a creare una fluidità educativa che si rivela inefficace.
    Se anni fa il problema era l’eccesso di rigidità, oggi il problema è opposto. Significa che i ragazzi sono un pò lasciati a capire da soli cosa è giusto e cosa non lo è, spesso senza regole, fondamentali soprattutto per essere liberi.
    La scuola perde molto della sua funzione ma resta IL luogo per i ragazzi, il luogo dove impareranno le cose più importanti per la loro vita.
    Questo significa che a scuola vengono portate le stesse difficoltà e le stesse distorsioni culturali che trovano nella società, senza la possibilità di capire come orientarsi.

    Eventi come questi devo farci riflettere moltissimo sul senso educativo della scuola. Di contro, eventi come questi:
    http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_febbraio_15/Ragazzina-offesa-su-Facebook-2114015211973.shtml

    Di fatto, viviamo in un tempo di grande complessità, complessità in cui fatichiamo ancora molto a stare.

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