se ti chiama Puttana.

Così Elena ci racconta, commentando un post sulla gelosia :

Il mio ex, che fortunamente ho avuto la lucidità di lasciarmi alle spalle, era molto geleoso. Lui diceva che ero molto bella, che lui era brutto, ma che insieme eravamo entrambi belli. Lui diceva che se uscivo con qualcuno bastava dirglielo ed essere chiari. Mi mise le mani al collo un giorno che non volevo mangiare con lui a pranzo perchè vidi che sentiva in chat una ragazza che mi aveva presentata come “una strafiga che ci prova con me” e ovviamente mi diede noia, perchè era una provocazione, perchè era fatta con lo scopo di ferirmi e gli dissi che queste dinamiche di gelosia e possessività non mi avvicinavano a lui, tutt’altro. Quando lo vidi saltare al mio collo urlai e lui si giustificò dicendomi che voleva solo baciarmi, sua madre entrò terrorizzata e lui la mandò via. Pochi giorni dopo gli dissi che sarei uscita con un mio amico, e lui mi disse che se fossi uscita con questo ragazzo mi avrebbe mandata a quel paese a quel punto gli dissi che non potevo stare con una persona come lui. Uscii col mio amico e il mio ex venne apposta da Venezia dove era per lavoro per controllare con chi fossi, per controllae che il mio amico non fosse più bello di lui, per controllare la mia vita dopo avermi tempestata di messaggi inquisitori e pressanti e in cui sosteneva che l’avrei tradito. Gi dissi di lasciarmi in pace, di andarsene, di sparire, cercai di andare via e lui mi rincorse per strada per rubarmi il telefono che prese, scappò via col telefono e io corsi via, spaventata di cosa avrebbe potuto fare dopo un azione di quel tipo, fatta davanti a un sacco di persone in centro a Firenze. Poi tornò indietro e mi rese il telefono e un passante si mise accanto a me per difendermi, il mio ex cominciò a dirmi che io non sarei andata da nessuna parte e che sarei rimasta con lui, gli dissi di no, che non ci stavo più ai suoi comportamenti, allora mi urlò Puttana in faccia davanti a tutti e disse che mi avrebbe denunciata per furto(ovviamente era un delirio che se non fosse stato un momento delicato mi avrebbe fatto quasi ridere). Tentò di costringermi a stare con lui tramite il RICATTO, dopo avermi aggredita, offesa, e over stressata. La notte stessa dovetti dormire fuori casa perchè lui mi disse che mi stava aspettando davanti al mio portone e mia madre si spaventòal punto di dirmi di dormire da un’amica. Questa è la gelosia, questa è la violenza psicologica, questo è il tipo di rapporto che se l’avessi accettato avrebbe potuto trasformarsi col tempo in una distruzione, in una violenza perpetua, in un femminicidio, in qualcosa di terribile. MIA ACCETTARE LA GELOSIA, TANTOMENO SCAMBIARLA PER COMPLIMENTO.

 

E io chiedo a voi, uomini piccoli o grandi, di riflettere, di chiedervi cosa c’è dietro quel Puttana! che Elena non è la prima a raccontare.

E chiedo a voi, donne piccole e grandi, perchè sentirsi chiamare Puttana dal proprio compagno non basta per chiudere in quel momento una relazione come ha fatto Elena ma come molte non fanno?

Perchè mi capita di sentirmi dire che in una scenata di gelosia tutto può accadere Perchè io per lui sono tutto, Perchè lui impazzisce se pensa che sto con un altro, ecc. ecc., come se una scenata di gelosia fosse il termometro del di lui coinvolgimento e un lui che ci tiene così tanto non lo si vuole perdere.

E quale sarà il limite di quel tutto può accadere? Di quanto, piano piano, si alzerà l’asticella del limite?

Chiedetevi se essere tutto significhi essere amate. Sicure che non stiate semplicemente colmando un grande vuoto?

E davvero pensate che sia La rabbia a pronunciare le cose e non Lui, non il suo cuore, il suo profondo?

 

5 Responses

  1. Paolo1984

    va detto con chiarezza: la gelosia possono provarla tutti, maschi e femmine..è normale, non bisogna vergognarsene ma l’amore si basa sulla fiducia reciproca oltre che sulla passione quindi l’eventuale gelosia va tenuta a bada…se non c’è fiducia non c’è più amore se mai c’è stato.
    io credo in un amore che sia passionale e che sia anche appartenenza reciproca nella libertà, è un paradosso apparentemente ma io ci credo

    il tizio in questione non era “geloso” era uno stronzo frustrato per via del suo aspetto e incapace di gestire questa frustrazione ma la colpa di questo è sua

  2. Paolo1984

    e una frase come “sei tutto per me” io voglio ancora intenderla in senso positivo, e credo che la maggioranza delle volte sia detta in senso positivo..che stia in bocca a uomini o donne..sarò un inguaribile romantico

  3. cristinaobber

    Hai ragione, chi ama non opprime. se la gelosia esce dall’istintuale e si tramuta in divieto/spionaggio/pedinamento/etvarieedeventuali allora si chiama con altro nome ma purtroppo spesso tutto viene scakerato e pertanto compreso o tollerato in quanto “naturale”.
    Quel Sei tutto per me è pericoloso, molto romantico sì, ma a volte implica un Senza di te non posso vivere che diventa un Se mi lasci mi uccido che ti rimanda una responsabilità difficile da sostenere senza tracimare nel senso di colpa.
    Quel Mi uccido si può tramutare in un TI, ma anche quando è verbalmente un MI è pesante da sostenere. Provare per credere.
    Sostituiamo Sei tutto per me con Tutto è meraviglioso con te.
    Condivisione, non sussistenza. La coppia non è un’ancora ma un luogo dove stare bene. BENE.

    • Paolo1984

      a volte non sempre, tutto dipende dalla sincerità dei sentimenti che si provano più che dalle parole che si usano (ma “tutto è meraviglioso con te” è ugualmente molto bello)

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