8 MARZO, GIÙ LE MANI – ANCHE – DALLE BAMBINE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. È l’8 marzo 2018 e le donne continuano a morire di femminicidio. Si è appena chiusa una campagna elettorale in cui nessun leader si è assunto un impegno serio in tema di violenza contro le donne, nessuno ha dichiarato che una volta al governo avrebbe applicato la Convenzione di Istanbul, il documento dove tutto ciò che c’è da fare è scritto chiaramente, in attesa di buona volontà e finanziamenti. Neppure la morte di due bambine uccise da un padre violento ha scosso le coscienze di partito, nessuno ha chiesto ufficialmente conto del loro operato ai vertici delle forze dell’ordine, palesemente responsabili ancora una volta … Continua

solo allora profumeranno.

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Ho chiesto a Thelma, 18 anni tra un mese, un post per l’8 marzo. Non le ho suggerito alcun tema, solo il titolo. Non c’è modo migliore di iniziare questa giornata che con le sue parole. 8 marzo, di Thelma Vita I Paesi occidentali dovrebbero tenere gli occhi ben aperti e tutelarsi da ciò che, quotidianamente, mina le libertà fondamentali di ciascun cittadino. “Quando tra gli imbecilli e i furbi si stabilisce un’allenza, state bene attenti che il fascismo è alle porte” ha detto Leonardo Sciascia. Ecco, dunque, che quando il furbo ed egoistico arrivismo di chi è al potere fa l’occhiolino al più gretto cattolicesimo, retaggio del Medioevo, la … Continua

un 8 marzo differente

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Linda ha 25 anni e ci scrive che sogna un 8 marzo differente. “L’amore va oltre” cantava un famoso cantautore italiano. E’ una delle frasi sull’amore che preferisco. È talmente vera da emozionare. “L’amore va dentro le persone, sorprende, difende, rispetta ciò che fai, va oltre i muri che non passi, va oltre le porte chiuse in faccia”. Da questo pezzo trapela sicuramente l’idea vincente e rassicurante del sentimento. Oggi però ho ragionato sul significato che questa frase può assumere in varie situazioni. Tornando dallo sportello anti-violenza presso cui svolgo volontariato, il pensiero incessante va a quella donna che, con il collarino e le lacrime agli occhi, è venuta a … Continua