tra pedofili e tute in lamè

articolo che ho pubblicato su La 27esima ora del Corriere della sera. Questa sono io da bambina, in atteggiamento voluttuoso. Ricordo anche che a dieci anni ballavo Rumore Rumore di Raffaella Carrà ancheggiando in salotto, sognando di indossare una tuta in lamè. Non mi scaglio contro Augias ma vorrei sentire le sue scuse perché la vita delle persone è materia delicata e va trattata con cura. Un conto è essere a cena tra amici dove può capitare di sovrapporre tra loro degli argomenti anche impropriamente. Altra cosa è presentarsi in uno studio televisivo sapendo che milioni di persone sono lì per ascoltarti cercando di capire il perché della morte violenta di una bambina … Continued

lettera aperta al cardinale Bagnasco

pubblicato in: cristinaobber.it | 6

Gentile cardinale Bagnasco, lei ha detto che con il ddl Cirinnà “si indebolisce l’istituto familiare”. Mi creda, “l’istituto familiare” è già indebolito. Il verbo indebolire presuppone qualcosa di solido, rassicurante. Il modello papà, mamma e due bambini che vissero felici e contenti mostra ogni giorno le sue fragilità. E glielo dice una persona che nella famiglia crede e che nonostante lo sfacelo di una ne ha costruito un’altra in cui sta proprio bene. Ma quello che fa della mia famiglia un luogo che mi piace non è l’istituzione in sé, non è un modello a cui ci ispiriamo. La nostra buona vita insieme la dobbiamo all’amore che ci è capitato … Continued

un giorno buono

pubblicato in: pedofilia | 0

Ho parlato con Antonio, pedofilo che ha abusato per un anno di sua nipote (dai 12 ai 13 anni). “La vedevo a casa di papà, era una bella ragazza, bravissima a scuola. Si sedeva sulle mie ginocchia e mi raccontava, zio di qua, zio di là, mi voleva bene. Poi ci pensavo. Un giorno dopo pranzo siamo andati in cameretta per guardare la tele. Aveva la tuta da ginnastica. Ho incominciato a toccarla. Mi è venuto spontaneo, a me piaceva solo lei.” (questo l’inizio della sua testimonianza nel libro “Non lo faccio più) La chiama ragazza Antonio, e non si dà pace di aver preso otto anni dopo che lei … Continued