giorni belli, giorni brutti

Ricevo e pubblico, commossa. E mi dico BRAVA. “Ho regalato il tuo libro “L’altra parte di me” a mia madre per Natale, perché ero e sono convinta che a volte le parole che ci arrivano dall’esterno siano più efficaci di quelle dei nostri cari. Avevo già cercato di convincerla della genuinità, limpidezza e “normalità” del mio amore per Federica, ma non la vedevo serena lo stesso. Quando si ha bisogno di una certezza, di una “conferma” che ciò di cui si ha paura non sia in realtà niente di spaventoso, riceverla da un estraneo la rende più confortante, poiché non mediata da sentimenti e da una qualche finalità. Avevo ragione: pochi giorni … Continua

non ho pensato “sono lesbica”, ho pensato “io amo”

Anche io provo gioia quando ascolto i Negramaro, : ) Ricevo e pubblico. Buonasera, le scrivo per farle i miei complimenti sul libro “L’altra parte di me”. Forse si ricorderà della mia ragazza, Irene, che le ha scritto qualche giorno fa. Ieri abbiamo festeggiato sei mesi insieme, anche se in realtà ci conosciamo da più tempo. Lei ha voluto farmi un bellissimo regalo e così mi ha regalato il suo libro in ebook, il mio primo ebook. Ho iniziato a leggerlo e me ne sono innamorata subito. E’ scritto benissimo, scorre veloce e i contenuti sono fantastici. Mi sono ritrovata un po’ in entrambe le ragazze, non mi sono identificata solo … Continua

perchè non l’hai detto alla mamma?

postato in: comunicazione, giovani, stupro | 10

Sui giornali oggi la notizia di una ragazzina di 13 anni costretta per mesi a subire violenze sessuali da un gruppo di coetanei a suon di filmati col telefonino e ricatti. Ci si interroga sul perché del suo silenzio, sul perché non abbia mai voluto confidarsi con la madre con la quale aveva un “buon rapporto”. E’ opinione comune che un buon rapporto tra mamma e figlia sia una garanzia di confidenza, di richiesta di aiuto. L’opinione comune non fa i conti col senso di colpa, con la vergogna. L’opinione comune non fa i conti con l’essere protettivi nei confronti dei genitori proprio là dove ci sono buoni rapporti. Veronica … Continua

il branco e tu

postato in: giovani, legge, stupro | 0

Sentiamo e leggiamo notizie che parlano di violenze sessuali, di stupro e BRANCO. Non sempre ai ragazzi è chiara l’entità della responsabilità all’interno di un gruppo, perché nessuno la spiega, a casa come a scuola. A molti il gruppo sembra qualcosa di ASTRATTO in cui l’individuo si annulla, prende un’altra forma, e quindi anche la responsabilità individuale appare ridimensionata. Ma la responsabilità in un gruppo non è cosa astratta. Nel branco c’è una somma di responsabilità individuali che amplifica l’effetto dell’azione di ogni singolo partecipante. Dico PARTECIPANTE perché il branco è formato da persone che PARTECIPANO ad un’azione, con la propria testa e con il proprio corpo. La legge riconosce come AGGRAVANTE il compimento di uno stupro … Continua

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