MESSAGGI DALLE SCUOLE

JACOPO: “Ciao! Sono Jacopo, il ragazzo del liceo xxx! Come promesso ho scritto un articolo sull’incontro sul giornale della scuola. Vorrei ringraziarti ancora, a nome di tutti noi: sono state due ore illuminanti, non ci è capitato spesso di rimanere completamente soddisfatti dopo aver incontrato un autore, ma questa volta è stato così. Nessuno di noi ha avuto qualcosa da ridire perchè gli esempi che hai usato erano talmente reali, concreti ma allo stesso tempo spiazzanti, che non hanno lasciato spazio a dubbi. E la forza con cui ci hai investiti penso anche sia stata determinata dal fatto che tu non abbia parlato dall’alto di un titolo di studio specialistico, … Continued

VI RACCONTO LA MIA OMOFOBIA

articolo che ho pubblicato su La 27esimaora del Corriere della Sera. Anche io ho sofferto di omofobia lieve. Sono nata agli inizi degli anni Sessanta, in un paesino ai piedi della montagna, in Valsugana, lungo le rive del Brenta. Quando ero bambina la mia percezione dell’omosessualità si riferiva ad un episodio di cui avevo sentito parlare a proposito di un pedofilo che bazzicava nella stazione di Padova. L’associazione tra omosessualità e pedofilia e quindi perversione era dunque netta. Quando ero in prima o seconda media e chiesi chi era Pasolini mi fu detto che era uno sporcaccione. Quando avevo 13 anni ricordo che, pensando all’omosessualità, immaginavo mio fratello mentre baciava … Continued

“argomento delicato”

Questa foto mi arriva dalla sala insegnanti di un liceo in Emilia Romagna dove andrò in autunno, per parlare con i ragazzi e le ragazze di omofobia. Non tanto di omosessualità, ma di omofobia, appunto. Perchè il problema non ce l’ha chi è omosessuale, ma chi pensa che l’omosessualità sia un problema. Di questo parla la storia di Giulia e Francesca, le giovani protagoniste de “L’altra parte di me“. Sfido chiunque a chiudere il libro senza fare il tifo per questo loro amore splendido, appassionato e ribelle. E senza porsi la domanda “ma io come mi comporterei, quali paure avrei? sono davvero libero, libera?” Questa foto in una sala insegnanti è stata … Continued

giorni belli, giorni brutti

Ricevo e pubblico, commossa. E mi dico BRAVA. “Ho regalato il tuo libro “L’altra parte di me” a mia madre per Natale, perché ero e sono convinta che a volte le parole che ci arrivano dall’esterno siano più efficaci di quelle dei nostri cari. Avevo già cercato di convincerla della genuinità, limpidezza e “normalità” del mio amore per Federica, ma non la vedevo serena lo stesso. Quando si ha bisogno di una certezza, di una “conferma” che ciò di cui si ha paura non sia in realtà niente di spaventoso, riceverla da un estraneo la rende più confortante, poiché non mediata da sentimenti e da una qualche finalità. Avevo ragione: pochi giorni … Continued