STUPRO FIRENZE: LA CONFUSIONE TRA SESSO E POTERE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Il mio assistito è un bellissimo ragazzo e non ha bisogno di stuprare nessuno». Ha fatto il giro del web la frase dell’avvocato Corta, difensore di uno dei due carabinieri accusati di stupro a Firenze. «Non sapevo di essere registrato», si difende l’avvocato, come se cambiasse qualcosa, come se non fosse evidente quanto nelle aule dei tribunali il pregiudizio personale che avvocati e giudici portano con sé continui a permettere di mettere sul banco degli imputati le vittime. Sul Web ho letto commenti analoghi sul caso Brizzi, in cui si dice che proprio in virtù del fatto di essere un uomo piacente il regista … Continua

ma cos’è il consenso?

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Tiziana, 17 anni, ci segnala questo articolo che arriva dall’America, Ohio: “Se vogliamo prevenire gli adolescenti dall’essere stupratori, non possiamo più a lungo presumere che sappiano come. Dobbiamo     parlarne. Questa non è più un’opzione. Non è più abbastanza parlare ai nostri ragazzi dei meccanismi del sesso, probabilmente non lo è   stato mai.  Dobbiamo parlare del consenso, di cosa significa e di come essere certi di averlo. Dobbiamo insegnare chiaramente e con forza che, come dice Dianna E. Anderson, il consenso è un “sì” entusiasta ed    inequivocabile“. Ecco l’articolo da Lunanuvola’s blog.