Fertility Day e l’idea di dare figli alla patria: perché non mi piace

articolo che ho pubblicato su La 27esima ora del Corriere della Sera Ho due figlie e un figlio. Non li ho dati alla patria, ho dato a loro la vita. Non ho risposto a un dovere sociale, ma a un intimo desiderio di maternità. Perché quel corpo era mio, e di nessun altro. Vivo in un paese che pensavo laico e soprattutto impegnato con il rispetto della Costituzione ad allontanarci sempre più dal fascismo. Poi entro in rete e scopro che il Ministero della salute (non un gruppo di integralisti) ha istituito il Fertility day, una giornata per la promozione della fertilità. Una campagna con tanto di cartoline illustrate, dove … Continua

non buoni, ma giusti.

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Se in Lombardia scoppiasse una guerra cercherei di andarmene, per me stessa, per le mie figlie e mio figlio. Se temessi per la loro vita, se li vedessi in lacrime, affamati e stanchi, se la nostra casa fosse sotto le macerie, se la nostra realtà fosse in pochi mesi divenuta fame, e violenza, e stupri, o se questo non fosse ancora un presente ma il nostro orizzonte, farei qualsiasi cosa per andare il più lontano possibile. Mi aggrapperei a qualsiasi possibililtà di salvarmi, di proteggerli e non farli morire. Infilerei quattro cose in uno zaino, salirei su qualsiasi mezzo di fortuna ci potesse portare lontano da qui. Tutto fuorché restare a … Continua