Femminicidio di Laura Petrolito, una ragazza fragile ma così forte

«Siccome il corpo di Laura è rimasto incastrato fra le lamiere ha dovuto spingere con forza il coperchio». Si è concluso così il femminicidio di Laura Petrolito, 20 anni, per mano del compagno Paolo Cugno che l’ha prima accoltellata più volte e poi gettata in un pozzo artesiano. Ma Laura non scendeva, non ne voleva sapere di sparire e allora ancora violenza, per gettare via, per annientare. E poi ancora bugie di fronte ai carabinieri che dopo un lungo interrogatorio lo hanno portato alla confessione nella notte. Era un ragazzo violento Paolo Cugno, così dicono le notizie che escono di ora in ora. Aveva picchiato Laura più volte, non era … Continua

8 MARZO, GIÙ LE MANI – ANCHE – DALLE BAMBINE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. È l’8 marzo 2018 e le donne continuano a morire di femminicidio. Si è appena chiusa una campagna elettorale in cui nessun leader si è assunto un impegno serio in tema di violenza contro le donne, nessuno ha dichiarato che una volta al governo avrebbe applicato la Convenzione di Istanbul, il documento dove tutto ciò che c’è da fare è scritto chiaramente, in attesa di buona volontà e finanziamenti. Neppure la morte di due bambine uccise da un padre violento ha scosso le coscienze di partito, nessuno ha chiesto ufficialmente conto del loro operato ai vertici delle forze dell’ordine, palesemente responsabili ancora una volta … Continua

LATINA: È FIGLICIDIO, PUNTO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Luigi Capasso, 44 anni, carabiniere, ha ucciso le sue figlie di 8 e 14 anni nel sonno, pocodopo aver sparato tre colpi di pistola alla ex moglie Antonietta Gargiulo, 39 anni, trasportata in codice rosso all’ ospedale San Camillo di Roma. Dopo nove lunghissime ore in cui forze dell’ordine, amici e familiari hanno cercato di convincerlo a consegnarsi, Capasso si è suicidato. «Si racconta fosse legatissimo alle figlie», si legge su RaiNews in un articolo non firmato. Da Latina però Valentina Pappacena, presidente dell’associazione Valore Donna, racconta invece che le figlie ne avessero paura e che si vedessero durante incontri protetti, che Capasso fosse … Continua

DA NICOLINA PACINI A GLORIA POMPILI: I FEMMINICIDI CHE SVELANO L’IPOCRISIA DEI MEDIA

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Nicolina Pacini, 15 anni, è morta. Uccisa dall’ex compagno della madre perché un femminicida o uccide la donna che ha interrotto o vuole interrompere la relazione o le uccide i figli (talvolta i propri) infliggendole la punizione a vita. Nicolina era una ragazzina molto bella, lo sappiamo perché tutte le testate, a cominciare dall’Ansa, ne annunciano la morte pubblicandone i selfie probabilmente scaricate dal suo profilo Facebook, compreso quello in cui tira fuori la lingua scherzosamente. Nonostante sia morta. Nonostante sia minorenne. Dovrebbe bastare questo secondo dettaglio a preferire una narrazione più asciutta, più rispettosa e pudica e meno a caccia di click. La … Continua

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