Loredana invece è morta

pubblicato in: femminicidio, legge, stalking | 0

“Il giudice aveva anche revocato il divieto di avvicinarsi alla donna. Spesso i carabinieri si erano recati nell’appartamento dei due conviventi per sedare violenti dissidi e l’uomo non esitava a andare al negozio dove la donna lavorava tanto che questa, spaventata, si faceva accompagnare a casa dai suoi colleghi di lavoro. Oggi l’atto finale.” (qui i fatti) L’ “atto finale” è l’omicidio preannunciato da quei “violenti dissidi”, da quello stalking che le metteva paura. Chissà se Loredana avrà mai pensato “Forse esagero, forse non arriverebbe a tanto”. Chissà se e chi e in quanti l’avranno tranquillizzata. Il fatto è che troppe volte si sottovalutano i rischi, non si è in … Continued

lo stupro è viltà, anche nostra

pubblicato in: comunicazione, stupro | 0

Simone Borgese confessando lo stupro dice: “Il bus non arrivava, così ho deciso di prendere il taxi. Al volante c’era lei, le ho detto di portarmi a Ponte Galeria, Ma durante il tragitto sono stato preso da un raptus”. Dunque Borgese si ricorda proprio il momento in cui il raptus si è impadronito di lui, giusto con quel minimo di preavviso che gli avrebbe permesso di ricordarselo (verrebbe da dire Che culo!) Ecco cosa accade quando le parole vengono usate a sproposito nelle notizie di violenza sulle donne. A forza di pubblicare la parola Raptus tutti vi si appellano, alla ricerca di possibili attenuanti. Non era raptus quello di Carlo Lissi … Continued

Lo stato feroce, che però ti protegge dalla pioggia e dal vento.

pubblicato in: femminicidio, legge | 1

C’è qualcosa che accomuna alcune storie dolorose che riguardano questo paese. Qualcosa che mi è apparso particolarmente chiaro durante la conferenza stampa sulla vicenda Federico Barakat, ucciso dal padre durante un cosiddetto incontro protetto nei locali dei servizi sociali di San Donato Milanese, servizi sociali che la Cassazione ha ritenuto non responsabili della sua incolumità. E’ ogni volta insopportabile ritrovarsi di fronte alla violenza istituzionale, la più subdola e la più feroce. Feroce sì, perché tu cittadino ti ritrovi piccolo, un topolino di fronte a un leone fatto di connivenze e abusi di potere. Per chi non c’era credo sia interessante leggere alcuni stralci dell’incontro, come le parole con cui l’avvocato … Continued

A 13 anni come a 50

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“Avevo paura di non essere creduta”. Violentata ripetutamente a 13 anni da un sacerdote (qui articolo Ansa), una ragazza di 21 anni ha trovato ora il coraggio di denunciarlo e ha giustificato con questa frase il suo silenzio durato anni. La paura di non essere credute o di essere considerate in qualche modo complici della violenza subita, per come ci si veste, per quanto corti siano un paio di shorts o per come ci si atteggia, è uno dei problemi grandi che impediscono ancora oggi a circa il 90% delle vittime di non denunciare. Perchè ancora oggi è la vittima che si vergogna. Chi ha letto “Non lo facccio più” ricorda Veronica, la ragazza che a 21 … Continued