quando a subire il bullismo è la prof.

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Si sono verificati già episodi di bullismo e soprattutto attacchi violenti verso i docenti e minacce come ‘Non arrivi a fine anno’, ‘Ti faccio un culo così’, e via dicendo. Come può immaginare a una donna quali insulti si possono rivolgere se non quelli legati al suo genere? A me e ad altre colleghe sono stati affibbiati epiteti come ‘troia’ e ‘puttana’. Io vorrei rieducare questi ragazzi, non solo punirli per ciò che hanno fatto e continuano a fare. Anche perchè la punizione non spiega il motivo per cui certe parole, soprattutto se rivolte ad una donna, pesano e fanno male (poi una si … Continua

Genitori, fatevi sentire!

articolo che ho pubblicato su La 27esima ora del Corriere della Sera Genitori, fatevi sentire! Se siete indignati per la vicenda di Melito di Porto Salvo (una ragazzina di 13 anni che ha subìto stupri di gruppo per tre anni viene lasciata sola dai suoi concittadini e lo stesso procuratore capo di Reggio Calabria ammette l’omertà dicendo: «Tutti sapevano») passate al passo successivo, ovvero parlatene con i vostri figli e pretendete che di questo si parli anche nella scuola che frequentano. Se pensate che siano vicende rare o che riguardano zone degradate vi sbagliate, la violenza sessuale riguarda tutta l’ Italia (qui i dati del ministero sugli strupri tra minori, dove «primeggiano» i bravi ragazzi … Continua

Mattia, black bloc e la campagna

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Mattia si scusa, dice di non essere violento: “non sono una persona cattiva”, “mi sono comportato come un coglione” “e boh”, “pensavo che i cittadini normali stessero protestando”, “e boh” “mi scuso con tutti”, “Non sono un no-Expo, a Expo ci andrò a vederlo con la mia scuola e vedrò lì com’é”. Fa quasi tenerezza, se non fosse che se ieri avesse trovato una spranga l’avrebbe usata. Mattia dice di aver “espresso male un’emozione di quel momento”. Guardando il video, ascoltando le sue parole sul papà “incazzato di brutto e anche mia madre e anche tutta la mia famiglia”, con la pacifica campagna del pavese alle sue spalle, in totale … Continua

perchè non l’hai detto alla mamma?

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Sui giornali oggi la notizia di una ragazzina di 13 anni costretta per mesi a subire violenze sessuali da un gruppo di coetanei a suon di filmati col telefonino e ricatti. Ci si interroga sul perché del suo silenzio, sul perché non abbia mai voluto confidarsi con la madre con la quale aveva un “buon rapporto”. E’ opinione comune che un buon rapporto tra mamma e figlia sia una garanzia di confidenza, di richiesta di aiuto. L’opinione comune non fa i conti col senso di colpa, con la vergogna. L’opinione comune non fa i conti con l’essere protettivi nei confronti dei genitori proprio là dove ci sono buoni rapporti. Veronica … Continua