IL SILENZIO SUGLI STUPRI DELLE DONNE IN PROSTITUZIONE

Milano, sono le 2.40 della notte tra il 15 e il 16 ottobre quando i carabinieri del Radiomobile notano un ragazzo che minaccia una donna in lacrime. Lui appena si accorge delle forze dell’ordine fugge. La donna, invece, si butta letteralmente sul cofano della macchina, un’estrema richiesta di aiuto: «Mi ha picchiata e violentata», singhiozza. Una storia che solitamente conquisterebbe le prime pagine dei quotidiani nazionali. Invece niente. Ne hanno dato notizia quelli locali e Il giornale. Sulle altre testate niente. Eppure il carnefice è è originario del Marocco e, probabilmente, minorenne (età supposta da un esame osseo visto che gli si attribuiscono diversi documenti di identità). Solitamente, infatti, quando … Continued

MAILA BECCARELLO E LE ALTRE: IL GIORNALISMO INDULGENTE SUL FEMMINICIDIO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna Maila Beccarello è morta di botte. L’autopsia smentisce il marito. È stata devastata in ogni parte del corpo. Mentre sui media si respira quell’empatia verso i violenti che sposta il baricentro della verità. L’8 agosto a Cavarzere, in provincia di Padova, il 35 enne Natalino Boscolo Zemello uccide la moglie Maila Beccarello, di 37 anni. A distanza di due giorni il Corriere del Veneto con la firma di Alberto Zorzi ci dà notizie sulla vicenda dicendoci che dal carcere «il killer in lacrime»ripete di non aver ucciso la moglie, sostiene che è caduta in doccia mentre lui l’aiutava a pulire il sangue dovuto ‘soltanto’ … Continued

DA NICOLINA PACINI A GLORIA POMPILI: I FEMMINICIDI CHE SVELANO L’IPOCRISIA DEI MEDIA

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Nicolina Pacini, 15 anni, è morta. Uccisa dall’ex compagno della madre perché un femminicida o uccide la donna che ha interrotto o vuole interrompere la relazione o le uccide i figli (talvolta i propri) infliggendole la punizione a vita. Nicolina era una ragazzina molto bella, lo sappiamo perché tutte le testate, a cominciare dall’Ansa, ne annunciano la morte pubblicandone i selfie probabilmente scaricate dal suo profilo Facebook, compreso quello in cui tira fuori la lingua scherzosamente. Nonostante sia morta. Nonostante sia minorenne. Dovrebbe bastare questo secondo dettaglio a preferire una narrazione più asciutta, più rispettosa e pudica e meno a caccia di click. La … Continued

fateci caso, la colpa è del chiodo.

Il 27 dicembre la pagina facebook di Narrazioni differenti segnala  un articolo su Repubblica Torino sul femminicidio di Alessia Partesana in cui, nella ricostruzione che dovrebbe limitarsi ai fatti, vi sono elementi che evocano empatia per l’assassino anziché per la vittima. Vado sul sito del quotidiano e di articoli ne trovo due, della stessa firma e a due giorni di distanza l’uno dall’altro, e devo fare i complimenti prima di tutto al titolista. Nel primo titolo si legge “una piccola vacanza il movente che ha scatenato la furia del fidanzato”. Dunque stiamo attente, noi donne, a prenderci delle piccole vacanze. E qual è il limite per non scatenare la furia dei nostri compagni? 5 giorni, 3, 2? Non … Continued