Emis Killa mi ha risposto

La risposta di Emis Killa, su La 27esima ora del Corriere della Sera. A seguire il mio commento. Cara Cristina, ho letto la tua lettera aperta su la 27esima ora e ti ringrazio perché mi dai l’opportunità di esprimere il mio pensiero sull’argomento. Le mie canzoni riflettono il mondo in cui vivo, nei miei brani parlo della realtà che mi circonda. Certi pezzi traggono ispirazione da ciò che osservo e non riflettono il mio pensiero. È il caso di 3 messaggi in segreteria, pezzo dove racconto di un femminicidio, un ragazzo che perde la testa per la sua ex e decide di ammazzarla. C’erano due vie da percorrere per affrontare la cosa, quella didascalica e dal … Continued

Fertility Day e l’idea di dare figli alla patria: perché non mi piace

articolo che ho pubblicato su La 27esima ora del Corriere della Sera Ho due figlie e un figlio. Non li ho dati alla patria, ho dato a loro la vita. Non ho risposto a un dovere sociale, ma a un intimo desiderio di maternità. Perché quel corpo era mio, e di nessun altro. Vivo in un paese che pensavo laico e soprattutto impegnato con il rispetto della Costituzione ad allontanarci sempre più dal fascismo. Poi entro in rete e scopro che il Ministero della salute (non un gruppo di integralisti) ha istituito il Fertility day, una giornata per la promozione della fertilità. Una campagna con tanto di cartoline illustrate, dove … Continued

C’E’ SPAZIO PER LA VITA

Ricevo queste parole da Andrea, 19 anni, che voglio condividere perchè vi ritrovo la voce di una generazione inascoltata, bistrattata, giudicata da chi non la conosce. Una generazione di ggiovani che invoca giustizia, equilibrio, libertà, pace e memoria. Che ci può restituire quei valori che siamo noi adulti ad aver lasciato chiusi in un cassetto, insieme ai nostri sogni. Non c’è spazio per i morti su questa terra ma c’è spazio per i vivi. Per i bambini che hanno voglia di vivere, che la vita la amano e la vogliono assaporare. C’è spazio per le famiglie che custodiscono un sogno: quello di stare insieme e non essere mai divisi. Non … Continued

A 13 anni come a 50

pubblicato in: chiesa, femminicidio, stupro | 2

“Avevo paura di non essere creduta”. Violentata ripetutamente a 13 anni da un sacerdote (qui articolo Ansa), una ragazza di 21 anni ha trovato ora il coraggio di denunciarlo e ha giustificato con questa frase il suo silenzio durato anni. La paura di non essere credute o di essere considerate in qualche modo complici della violenza subita, per come ci si veste, per quanto corti siano un paio di shorts o per come ci si atteggia, è uno dei problemi grandi che impediscono ancora oggi a circa il 90% delle vittime di non denunciare. Perchè ancora oggi è la vittima che si vergogna. Chi ha letto “Non lo facccio più” ricorda Veronica, la ragazza che a 21 … Continued