PERCHÈ RINGRAZIARE ASIA ARGENTO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Mi sentivo forte ma ho scoperto di non esserlo». Così ha detto Asia Argento durante l’intervista a Carta Bianca ricordando la violenza subita da Harvey Weinstein, sottolineando come a 21 anni non sia facile avere una reale consapevolezza di sé e comprenderne i limiti. Se pensiamo che a quell’epoca era appena stata approvata la modifica del codice penale che dichiarava lo stupro un reato contro la persona e non contro la morale pubblica, non si fatica a rendersi conto quante violenze taciute abbiano popolato il nostro paese, oltre al resto del mondo. #QUELLAVOLTACHE L’hastag #Quellavoltache lanciato dalla scrittrice Giulia Biasi sta riempiendo il web … Continua

ASIA ARGENTO E IL CASO WEINSTEIN: NON SAPETE COS’E’ LA VIOLENZA

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Non entro nel merito delle carriere delle donne che stanno denunciando Harvey Weinstein. Non mi importa stabilire se avessero o meno avuto successo denunciando prima le violenze. Questa curiosità allontana l’obiettivo da colui su cui dovrebbe rimanere, ovvero l’abusante, l’uomo di potere che in virtù di una posizione di forza agisce violenza psicologica e fisica. Per quanto riguarda Asia Argento, spiace vedere che anche Vladimir Luxuria, che di certo conosce il peso del pregiudizio, sia caduta nella tentazione del dito puntato con quel paternalismo che tanto ci fa sentire migliori. C’è differenza tra l’accettare un corteggiamento o una relazione sessuale per agevolare la propria … Continua