IL DDL PILLON METTEREBBE A RISCHIO I FIGLI DI GENITORI VIOLENTI

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle Taranto, dopo un litigio al telefono con la ex moglie, un uomo ha accoltellato il figlio di 14 anni che è riuscito a scappare e poi ha lanciato la figlia di sei dal balcone(la bimba è in condizioni gravissime all’ospedale Santissima Annunziata). Tutto è avvenuto nella casa dei genitori di lui, a cui erano stati affidati i nipoti a causa delle denunce per maltrattamenti in famiglia per cui l’uomo aveva perso la responsabilità genitoriale. Vani sono stati i tentativi dei parenti di fermarlo. Questo ennesimo tentativo di figlicidio si compie proprio mentre nel Paese è in corso un dibattito contro il disegno di legge … Continua

«QUANDO MI DICEVA “PUTTANA IO TI UCCIDO”»: LA STORIA DI VIOLENZA DI GRAZIA BIONDI

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Sta zoccola, tu non devi parlare più. Mo’ ti do un cazzotto e ti sfondo, quando sto così ti devi stare zitta». «Puttana, tu devi buttare il sangue». Queste alcune delle frasi riportate nella sentenza del tribunale di Salerno nel processo contro un professionista denunciato dalla oramai ex moglie Grazia Biondi dopo nove anni di violenzapsicologica, fisica ed economica. E anche verbale, appunto. Una sentenza che ho voluto leggere per intero dopo la pubblicazione di un estratto in cui si definiva la condizione della vittima ‘meno drammatica’ in virtù del tenore di vita agiato durante la relazione. Una sentenza firmata da una giudice, una … Continua

#hermanaYoSìtecreo

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Se non ci sono tracce di violenza, lo stupro di gruppo è solo «un abuso» e non un’aggressione sessuale: lo hanno sancito i giudici del tribunale di Navarra il 26 aprile riguardo al caso del branco della festa di San Fermin di Pamplona, che nel 2016 aveva scioccato la Spagna. Scatenando una bufera. La Spagna, due anni dopo, dopo questa sentenza è di nuovo sotto choc: decine di militanti femministe hanno protestato davanti al tribunale gridando «Vergogna», «Non è abuso, è stupro». L’ hastag #Yotecreohermana, ‘Io ti credo sorella’, ci dice questo: che dobbiamo credere a chi denuncia, e semmai vederci dimostare il contrario. … Continua

LA CORTE DI STRASBURGO INTERROGA IL GOVERNO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. A poche ore dal 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha dato seguito al ricorso di Antonella Penati, mamma del piccolo Federico Barakat, ucciso dal padre durante un ‘incontro protetto’ nella sede dell’asl di San Donato Milanese. La Corte ha inviato al governo italiano tre quesiti in cui chiede se le autorità italiane abbiano tutelato il diritto alla vita del bambino sancito dall’articolo 2 della CEDU (Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo), se abbiano adottato tutte le misure necessarie per impedirne la morte e se le indagini effettuate abbiano … Continua

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