una frase più bella?

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“il tuo libro può riuscire a creare dei ponti” Si può ricevere una frase più bella da una trentenne? “Il tuo libro sarà dono alla mia mamma per il suo compleanno. Lei che di solito ci tiene tanto che noi figli ci ricordiamo di queste piccole ricorrenze che poi tanto piccole non sono. Magari questa volta donarle “l’altra parte di me” che non ha ancora conosciuto fin in fondo sarà il regalo più prezioso che potrò farle…che si sa la preziosità è data dall’intensità emotiva che noi ci mettiamo dentro ad ogni cosa e gesto. E quindi ancora grazie perchè il tuo libro può riuscire a creare dei ponti che … Continua

oggi mi tengo la gioia.

“Ciao! Sono Jacopo, il ragazzo del liceo xxx! Come promesso ho scritto un articolo sull’incontro. Vorrei ringraziarti ancora, a nome di tutti noi: sono state due ore illuminanti, non ci è capitato spesso di rimanere completamente soddisfatti dopo aver incontrato un autore, ma questa volta è stato così. Nessuno di noi ha avuto qualcosa da ridire perché gli esempi che hai usato erano talmente reali, concreti ma allo stesso tempo spiazzanti, che non hanno lasciato spazio a dubbi. E la forza con cui ci hai investiti penso anche sia stata determinata dal fatto che tu non abbia parlato dall’alto di un titolo di studio specialistico, o robe del genere, ma … Continua

a scuola non bruciano i libri, sono pronti!

Mi hanno accolta così in un liceo di Matera, con Anastasia, classe V, che leggeva la sua recensione del libro e invitava compagni e compagne a leggerne alcuni brani che avevano scelto. Poi le domande, e tanta roba. Ci vuole una grande prof per lavorare così bene su un libro letto in classe, ma ci vogliono anche ragazze e ragazzi curiosi, intelligenti e propositivi. Questo intendo quando dico che nelle scuole ritrovo fiducia ed energia, nelle scuole si sente che cambiare si può, che anzi i ragazzi e le ragazze sono già pronti. Recensione di L’altra parte di me, by Anastasia Lamagna: È prerogativa dell’essere umano avere una struttura dalle mille … Continua

giorni belli, giorni brutti

Ricevo e pubblico, commossa. E mi dico BRAVA. “Ho regalato il tuo libro “L’altra parte di me” a mia madre per Natale, perché ero e sono convinta che a volte le parole che ci arrivano dall’esterno siano più efficaci di quelle dei nostri cari. Avevo già cercato di convincerla della genuinità, limpidezza e “normalità” del mio amore per Federica, ma non la vedevo serena lo stesso. Quando si ha bisogno di una certezza, di una “conferma” che ciò di cui si ha paura non sia in realtà niente di spaventoso, riceverla da un estraneo la rende più confortante, poiché non mediata da sentimenti e da una qualche finalità. Avevo ragione: pochi giorni … Continua

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