vita da miss: tra lato B e lato oscuro

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Sono andata sul sito del canale NOVE per vedermi un video di Crozza, e una foto ha attirato la mia attenzione: una donna con coroncina tra i capelli e un titolo che ricorda una canzone degli Homo sapiens: Belle da morire. Ho cliccato e… Non volevo crederci: «Abbiamo analizzato il lato oscuro delle reginette», si legge nella presentazione, come se ci fosse qualcosa di oscuronell’essere miss, qualcosa di malvagio che attira la violenza su di sé e, come specifica la frase successiva, rende la bellezza una colpa: «Queste sono le storie di delitti le cui vittime avevano solo una colpa: essere troppo belle». E … Continua

il signor Rossi, tra sesso, tabù e tivù

articolo che ho pubblicato su Lettera43/Elle Esistono luoghi al mondo dove degli uomini infilano il proprio pene in un buco nella parete al di là del quale c’è qualcuno che lo muove su e giù fino a che non ne esce lo sperma liberatorio. Lo descrive molto bene il film Irina Palm, storia di una pensionata che per sostenere economicamente il nipote ammalato si scopre masturbatrice talentuosa. L’idea del buco in cui infilare il pene viene confermata dal detto “basta che respiri” e dal florido mercato delle bambole gonfiabili i cui modelli più costosi non solo respirano, appunto, ma si riscaldano per farti godere al caldo. Bambole che oggi si … Continua

miss dolcetto alla fragola

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Sono andata dalla parrucchiera oggi. Mentre mi pettinava, sfogliavo una rivista. A un certo punto mi sono imbattuta in un servizio fotografico di abbigliamento per l’infanzia, abbigliamento perfetto per il Natale in arrivo. Alla bambina che vedete qui a lato, ho sbiancato io il volto con Photoshop; non mi sentivo di pubblicare i suoi occhi vivi e il suo bel sorriso di bimba. E non solo perchè minorenne, visto che si tratta di una foto già pubblica. L’ho sbiancata per pudore, per rispetto di quella sua infanzia che nulla ha a che fare con quelle cosce scoperte quanto basta per togliere a questa immagine l’innocenza. Sarò bacchettona? Forse. O forse so … Continua