PERCHÈ RINGRAZIARE ASIA ARGENTO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. «Mi sentivo forte ma ho scoperto di non esserlo». Così ha detto Asia Argento durante l’intervista a Carta Bianca ricordando la violenza subita da Harvey Weinstein, sottolineando come a 21 anni non sia facile avere una reale consapevolezza di sé e comprenderne i limiti. Se pensiamo che a quell’epoca era appena stata approvata la modifica del codice penale che dichiarava lo stupro un reato contro la persona e non contro la morale pubblica, non si fatica a rendersi conto quante violenze taciute abbiano popolato il nostro paese, oltre al resto del mondo. #QUELLAVOLTACHE L’hastag #Quellavoltache lanciato dalla scrittrice Giulia Biasi sta riempiendo il web … Continua

lo farete?

postato in: femminicidio, giovani | 0

Mi scrive un ragazzo di 17 anni: “Molti credono che noi adolescenti difronte al ‘’femminicidio’’ rimaniamo estranei e l’argomento non ci tocca affatto, invece non è così, forse non siamo molto attivi per eliminare tutto questo, ma non si può dire che rimaniamo estranei. Io quando sento parlare di una donna che è stata uccisa dal marito, ex, fratello, padre e altre “sotto categorie” di uomini rabbrividisco, mi sento violato. E’ UNO SCHIFO. Credo che qualsiasi essere con un briciolo di coscienza si senta scosso dentro, poiché siamo sempre a stretto contatto con una figura femminile, fin dalla nascita, e non si può rimanere estranei.” Ecco ragazzi – ma mi rivolgo … Continua

Vicino a Lei.

postato in: giovani, stupro | 0

A Licata e’ stata stuprata una ragazzina di 13 anni. A farle violenza sembrerebbe siano stati due conoscenti, di 17 e 23, che le hanno offerto un passaggio. Leggo e ripenso alle storie che ho raccolto nel libro “Non lo faccio piu’”. Penso a Veronica, stuprata dai suoi amici dell’universita’; alla quindicenne stuprata da Marco, che le ha dato un passaggio mentre tornava da scuola. Penso a Marco, preoccupato solo di  dichiararsi innocente dicendo che lei era consenziente, in accordo con l’avvocato, e sostenuto dalla madre. Marco che invece sta scontando sei anni. Marco che ammette che senza il carcere non avrebbe capito fino in fondo il male compiuto: Mi … Continua

dalla Bosnia Erzegovina a One billion rising, passando per Sanremo

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Il documentario di Amnesty International, “Still on the Frontline”  racconta delle donne che in Bosnia-Erzegovina sono state vittime di stupri di guerra. La guerra è finita nel 1995, eppure le donne reclamano ancora il riconoscimento delle violenze subite. Dice Amnesty International “La violenza di genere non ha inizio quando la guerra ha inizio, non finisce quando la guerra finisce”. Bisogna sforzarsi di immaginarli questi anni, fatti di mesi e giorni che passano uno dopo l’altro mentre prende forma un nuovo nemico, il silenzio. Un silenzio che giorno dopo giorno cerca di zittire donne ostinate e disobbedienti. Le istituzioni vogliono che dimentichino, le loro famiglie vogliono che dimentichino, i loro uomini vogliono … Continua

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