NIGERIA: UN RE CONTRO LA TRATTA

Il 9 marzo 2018 in Nigeria Re Oba Ewuare II, capo politico e religioso dello Stato di Edo, ha imposto ai native doctors di annullare tutte le maledizioni e i giuramenti posti sulle vittime di tratta, lanciando una maledizione su tutti quei native doctors che costringessero ancora le vittime a prestare giuramento. La dichiarazione di Re Oba è frutto del grande lavoro in Nigeria di una task force che comprende l’agenzia governativa Naptip e alcune ong internazionali tra cui l’associazione Iroko (come si legge dal loro comunicato ) da anni impegnata contro la tratta di esseri umani in Italia. I native doctors sono delle autorità religiose che impongono dei giuramenti alle vittime di tratta … Continua

«PROSTITUTA A 9 ANNI»: L’ANSA E IL TITOLO INDEGNO

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. AGGIORNAMENTO. Comunico che il capo redattore centrale dell’Ansa, Massimo Sebastiani, a cui ho inviato il pezzo, mi ha risposto scusandosi per l’accaduto e comunicandomi che la redazione ha già provveduto alla modifica del titolo. Questo ci dimostra quanto sia importante la critica costruttiva. E quanto intelligenza e sensibilità insieme, permettano, laddove per la fretta si sbagli, di non considerare la propria buona fede una giustificazione ma di attivarsi per rimediare. Titolo Ansa del 19 febbraio: «Prostituta a 9 anni. Arrestati i genitori». Manca una «i», perchè una bambina può al massimo essere prostituìta, subisce una scelta altrui. Non sceglie lei di fare la prostituta. … Continua

PAMELA MASTROPIETRO, JESSICA FAORO E GLI SCIACALLI

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Il pomeriggio prima di essere uccisa Pamela Mastropietro si è prostituita per 50 euro con un 50enne incontrato per strada. Di quell’uomo abbiamo letto addirittura un articolo senza pudore che lo compiangeva pensando al suo rimorso (articolo di Fabrizio Caccia sul Corriere della Sera, poi rimosso senza nemmeno due righe di scuse) dopo aver saputo che fine orribile aveva fatto la ragazza. Perché se invece Pamela non fosse morta, tutto bene. Che nessun rimorso debba mai assalire un uomo che porta in un box una ragazza di 19 anni visibilmente in difficoltà e disposta a tutto in cambio di 50 disperati euro. D’altronde accade … Continua

MASCHI LIBER(AT)I

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Nella mia esperienza vissuta in numerose scuole superiori di tutta Italia, ogni volta mi stupisco piacevolmente di quanto i ragazzi, intesi come giovani maschi, siano disposti a mettersi in gioco. A volte per dire cose terribili, pregne di stereotipi e violenza inconsapevole, ma anche per raccontare i sentimenti e il sesso, la felicità, il dolore, la rabbia, le speranze e le paure. Insomma, per parlare di sé. È un primo passo importante, dove l’incoscienza si trasforma in coraggio e porta verso un’assunzione di responsabilità individuale, politica, sociale da cui prende vita un confronto di genere che può solo giovare a tutte le parti coinvolte. … Continua

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