RIPRENDIAMOCI LA NOTTE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Questa foto l’ho scattata ieri sera, giovedì 28 settembre 2017 a Milano, in metropolitana. Era passata la mezzanotte, era l’ultimo treno in partenza dalla stazione centrale verso casa. Ero di ritorno da Roma dove avevo partecipato a una riunione alla Camera, e poi alla manifestazione organizzata dal movimento ‘Non una di meno‘. E prima ancora avevo avuto un incontro con altre donne di Rebel Network, la rete di attiviste che ho contribuito a far nascere lo scorso anno. Nelle tre ore del viaggio di ritorno mi ero immersa nella lettura di un libro scritto da una sopravvissuta alla prostituzione. Avevo dunque vissuto una giornata … Continua

ECCO LE OMBRELLINE

articolo che ho pubblicato su LetteraDonna/Elle. Luglio 2017; Sulmona, è di scena il Pd in una due giorni dal titolo «Idee per lo sviluppo dell’Abruzzo». Sul palco allestito all’aperto i relatori sono tutti uomini, tra cui il ministro della Coesione territoriale De Vincenti. Nell’Italia del nuovo millennio, che continua a chiamare quote rosa il diritto alla parità di genere, una presenza di soli relatori maschi ci dice – ancora? – che economia e sviluppo non sono temi da femmine, quando gli atenei di economia e commercio sono zeppi di brillanti studentesse, anche abruzzesi. Già questo sarebbe sufficientemente avvilente, ma a Sulmona è successo di peggio, e il pubblico si è … Continua

Ciao, sono Martina e sono felice

articolo che ho pubblicato su La 27esima ora del Corriere della Sera per la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Martina ha 24 anni, gira in sedia a rotelle ed è lesbica. Se le chiedi com’è il sesso ti risponde Grandioso, se le chiedi se è innamorata il suo volto si illumina in un sorriso, se le chiedi come è la sua vita ti dice Bella. -Sei fidanzata? Sì, con Erika. Siamo andate a vivere insieme dopo tre mesi. Dicono che le lesbiche al secondo appuntamento organizzano il trasloco, per noi è stato proprio così. Viviamo insieme da sei anni e sono innamorata come allora. Quando ci vedono insieme mi chiedono se … Continua

#Viajosola

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Avevo 24 anni quando sono partita per un viaggio in Nicaragua. Da sola. Era il 1988 e c’era la rivoluzione sandinista che io seguivo sulle pagine del Manifesto e all’interno di un comitato di solidarietà. Decisi di partire sola perché ero certa che essere sola avrebbe significato immergermi molto più facilmente in una realtà così diversa dalla mia. Volevo capire cosa significasse davvero quella parola, rivoluzione. Partii con in spalla lo zaino con cui mio padre aveva fatto il militare, nei tasconi esterni tubi di latte condensato e vaschette di Nutella. Fu un viaggio importante, formativo sotto tanti punti di vista. Ho imparato cosa vuol dire avere fame, sapere che la … Continua

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